Il dolore
la replica
L’assessore Ziello: sono contro i rom e la Sds mi ha escluso
CASCINA. «Finalmente hanno confermato che per uscire da Sds bisogna dare la notifica di recesso entro il 30 giugno. Alla fine anche loro hanno studiato il loro Statuto ed atto costituivo, visto che...
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CASCINA. «Finalmente hanno confermato che per uscire da Sds bisogna dare la notifica di recesso entro il 30 giugno. Alla fine anche loro hanno studiato il loro Statuto ed atto costituivo, visto che dicevano che potevamo uscire in qualsiasi momento». Lo afferma l’assessore al welfare Edoaro Ziello (Lega) rispondendo alla presidente della Società della Salute, Sandra Capuzzi, in merito alla permanenza di Cascina all’interno della stessa Sds.«Quando il sindaco affermava di valutare l'uscita dalla Sds faceva sul serio - dice Ziello - visto che nell'incontro che abbiamo avuto il 28 aprile alla presenza del direttore Sds e dei vertici della Asl avevamo comunicato la nostra intenzione ad abbandonare il consorzio ed avviare un convenzionamento diretto con la stessa azienda sanitaria, tagliando fuori l'intermediario (Sds). Purtroppo, da maggio siamo stati, oggettivamente, impossibilitati a proseguire con il percorso di uscita perché, subito dopo quell'incontro, è scoppiato il caso degli asili con l'arresto di un dipendente comunale che ha obbligato il nostro personale e la nostra dirigente, di struttura, a dedicarsi h24 al lavoro di controllo della Procura, della Guardia di Finanza e della commissione consiliare d'inchiesta voluta dalla maggioranza, per approfondire la vicenda, per cui non è mancata la volontà politica ma la disponibilità del personale per perfezionare la procedura. Inoltre - aggiunge l’assessore - per il debito, abbiamo modificato il piano di rientro proposto dalla precedente giunta, che di fatto non avevano rispettato, chiedendolo di spalmarlo in un quinquennio, ma il direttore ci ha risposto, con una motivazione più politica che tecnica, che avrebbero accettato solo se fosse stato quadriennale per farlo coincidere con il termine del nostro mandato, per cui la nostra volontà è tornare in pareggio». Per la sostituzione in giunta del Comune di Cascina con San Giuliano, «la buttano sulla partecipazione ma è un pretesto perché io ero l'unica voce fuori dal coro che aveva il coraggio di opporsi alle politiche a favore di immigrati e rom, politiche che piacciono tanto al presidente che ricordo essere una iscritta al Pd».
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