Il dolore
il partito democratico e il vicesindaco autosospeso
«Del caso Parrini si parli in consiglio»
CASCINA. «Sulla vicenda Parrini, la sindaca riferisca in consiglio». La richiesta porta la firma del Pd. «Al termine di una settimana di silenzio delle istituzioni – dice la maggior forza di...
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CASCINA. «Sulla vicenda Parrini, la sindaca riferisca in consiglio».
La richiesta porta la firma del Pd. «Al termine di una settimana di silenzio delle istituzioni – dice la maggior forza di opposizione del Comune – chiediamo alla sindaca Susanna Ceccardi di chiarire termini e soluzioni dell’autosospensione del vicesindaco Michele Parrini. Una risposta da portare al consiglio comunale. Vicende istituzionali non possono ridursi al chiacchiericcio, ma devono essere presentate in consiglio. Il 6 luglio Parrini ha dichiarato di autosospendersi dall’incarico per riflettere sui rapporti interni alla giunta e richiedere chiarimenti sulla prassi da seguire per lavorare sulle sue deleghe. Fuori dall’aula consiliare Parrini ha spiegato, in maniera colorita, di aver visto lesa la propria credibilità di fronte ad altre autorità istituzionali e raccontato di una serie di episodi che sono andati a pregiudicare il rapporto di fiducia e stima reciproca che deve esistere tra sindaco e assessore».
«Domandiamo alla sindaca – scrive ancora il Pd – quale sia stato il percorso che ha portato alla situazione attuale e quale strada intenda percorrere per rendere possibile un ritorno all’attività in settori attualmente in “stato di attesa” . Settori che comprendono Politiche di tutela e difesa ambientale, Frazioni, Viabilità, Protezione civile, Trasporti, Mobilità, Tutela idrogeologica, Sport e Agricoltura. Va sottolineato che l’autosospensione non ricade in una categoria prevista dalla legge e crea semplicemente una “vacanza” dell’incarico, che può concludersi con un ritorno all’attività dell’autosospeso o con una nuova nomina».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La richiesta porta la firma del Pd. «Al termine di una settimana di silenzio delle istituzioni – dice la maggior forza di opposizione del Comune – chiediamo alla sindaca Susanna Ceccardi di chiarire termini e soluzioni dell’autosospensione del vicesindaco Michele Parrini. Una risposta da portare al consiglio comunale. Vicende istituzionali non possono ridursi al chiacchiericcio, ma devono essere presentate in consiglio. Il 6 luglio Parrini ha dichiarato di autosospendersi dall’incarico per riflettere sui rapporti interni alla giunta e richiedere chiarimenti sulla prassi da seguire per lavorare sulle sue deleghe. Fuori dall’aula consiliare Parrini ha spiegato, in maniera colorita, di aver visto lesa la propria credibilità di fronte ad altre autorità istituzionali e raccontato di una serie di episodi che sono andati a pregiudicare il rapporto di fiducia e stima reciproca che deve esistere tra sindaco e assessore».
«Domandiamo alla sindaca – scrive ancora il Pd – quale sia stato il percorso che ha portato alla situazione attuale e quale strada intenda percorrere per rendere possibile un ritorno all’attività in settori attualmente in “stato di attesa” . Settori che comprendono Politiche di tutela e difesa ambientale, Frazioni, Viabilità, Protezione civile, Trasporti, Mobilità, Tutela idrogeologica, Sport e Agricoltura. Va sottolineato che l’autosospensione non ricade in una categoria prevista dalla legge e crea semplicemente una “vacanza” dell’incarico, che può concludersi con un ritorno all’attività dell’autosospeso o con una nuova nomina».
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