La manifestazione
Profughi si arrampicano sulle arcate del ponte
La sindaca scrive al prefetto e alla commissione d’inchiesta sui migranti «I gestori della Tinaia non controllano». Il prefetto: non strumentalizziamo il caso
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CASCINA. Hanno fatto il giro delle bacheche Facebook le foto pubblicate dalla sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, che ritraggono alcuni giovani impegnati nella “scalata” al ponte sull’emissario, in via Santa Maria Sud, cioè all’ingresso del tratto di strada che porta al centro accoglienza per migranti “La Tinaia”.
«I presunti “profughi” della Tinaia si esercitano a fare gli equilibristi. Tanto vitto e alloggio ce l’hanno, devono pur divertirsi in qualche modo! Sono ragazzi! #risorse», scrive la prima cittadina di Cascina, paese amministrato da un anno da una giunta leghista. Se da una parte c’è chi vede nel post una marcata strumentalizzazione, sapendo che la Lega è contraria al business dell’accoglienza affidata alle cooperative sociali o ai privati e parla di sindaca che istiga all’odio, dall’altra c’è anche chi condivide le perplessità verso l’arrampicata che, piaccia o non piaccia, è parecchio rischiosa. I primi ad essere in pericolo, in caso di una caduta dall’alto, sono proprio i protagonisti al centro degli scatti fotografici. In ogni caso, la sindaca, dopo avere ricevuto le segnalazioni dei cittadini, ha scritto al prefetto di Pisa, Attilio Visconti, e all’onorevole Federico Gelli, presidente della commissione parlamentare di inchiesta in materia di migranti. Cosa dice? Guardate, nei pressi dell’edificio trasformato in centro di prima accoglienza di migranti, succede questo. «Alcuni migranti del vicino centro di accoglienza sono stati fotografati mentre si arrampicano e passeggiano sulle arcate del ponte – scrive Ceccardi – bivaccando tutto il giorno e creando situazioni di ragguardevole pericolo». E se perdono l’equilibrio e cadono? La vigilanza degli ospiti non compete al gestore del centro accoglienza? I cittadini sono stati i primi a chiedere l’intervento dei carabinieri. «Questo fatto, secondo me – dice la sindaca – è la dimostrazione che la società che gestisce l’immobile non controlla i migranti. Eppure ha ottenuto il rinnovo della convenzione con la prefettura per la gestione del centro La Tinaia». Una situazione che, secondo Ceccardi, alimenta il senso di insicurezza dei cittadini della zona. Il prefetto Visconti invita l’amministrazione a non strumentalizzare la situazione. «Il Comune mandi la polizia municipale a controllare, identifichi i migranti che si sono arrampicati, li denunci. Se continueranno con questi comportamenti, saranno esclusi dall’accoglienza e allontanati dal centro».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«I presunti “profughi” della Tinaia si esercitano a fare gli equilibristi. Tanto vitto e alloggio ce l’hanno, devono pur divertirsi in qualche modo! Sono ragazzi! #risorse», scrive la prima cittadina di Cascina, paese amministrato da un anno da una giunta leghista. Se da una parte c’è chi vede nel post una marcata strumentalizzazione, sapendo che la Lega è contraria al business dell’accoglienza affidata alle cooperative sociali o ai privati e parla di sindaca che istiga all’odio, dall’altra c’è anche chi condivide le perplessità verso l’arrampicata che, piaccia o non piaccia, è parecchio rischiosa. I primi ad essere in pericolo, in caso di una caduta dall’alto, sono proprio i protagonisti al centro degli scatti fotografici. In ogni caso, la sindaca, dopo avere ricevuto le segnalazioni dei cittadini, ha scritto al prefetto di Pisa, Attilio Visconti, e all’onorevole Federico Gelli, presidente della commissione parlamentare di inchiesta in materia di migranti. Cosa dice? Guardate, nei pressi dell’edificio trasformato in centro di prima accoglienza di migranti, succede questo. «Alcuni migranti del vicino centro di accoglienza sono stati fotografati mentre si arrampicano e passeggiano sulle arcate del ponte – scrive Ceccardi – bivaccando tutto il giorno e creando situazioni di ragguardevole pericolo». E se perdono l’equilibrio e cadono? La vigilanza degli ospiti non compete al gestore del centro accoglienza? I cittadini sono stati i primi a chiedere l’intervento dei carabinieri. «Questo fatto, secondo me – dice la sindaca – è la dimostrazione che la società che gestisce l’immobile non controlla i migranti. Eppure ha ottenuto il rinnovo della convenzione con la prefettura per la gestione del centro La Tinaia». Una situazione che, secondo Ceccardi, alimenta il senso di insicurezza dei cittadini della zona. Il prefetto Visconti invita l’amministrazione a non strumentalizzare la situazione. «Il Comune mandi la polizia municipale a controllare, identifichi i migranti che si sono arrampicati, li denunci. Se continueranno con questi comportamenti, saranno esclusi dall’accoglienza e allontanati dal centro».
Sabrina Chiellini
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