Il Tirreno

Pontedera

Condivide un post scritto dallo stalker: denunciato

Condivide un post scritto dallo stalker: denunciato

Al centro della segnalazione alla magistratura, c’è una frase diffamatoria scritta contro una donna che è stata molestata e contro un maresciallo che ha indagato

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PONTEDERA. Condividere i messaggi diffamatori pubblicati su Facebook o anche mettere un semplice like a testi che offendono la reputazione altrui può essere rischioso. Un commerciante di Ponsacco è stato infatti denunciato in concorso nel reato di diffamazione per avere condiviso un post offensivo scritto da un suo amico di Facebook, già indagato e anche condannato per atti persecutori nei confronti di una ex.

L’autore delle molestie non demorde e continua a prendere di mira con post offensivi la sua ex, i carabinieri che hanno svolto le indagini, il pubblico ministero che le ha coordinate, il giudice che ha seguito alcuni passaggi della vicenda.

Il commerciante, residente a Capannoli ma con attività a Ponsacco, amico del “diffamatore” seriale di Peccioli, come viene definito anche dagli inquirenti che in più occasioni si sono occupati di lui, ha avuto la malaugurata idea o disattenzione, essendosi fatto prendere la mano, di intervenire sui social, di condividere e pertanto rendere pubblica sulla propria bacheca di Facebook il post giudicato diffamatorio scritto dall’amico di Peccioli, un ex dipendente ora in pensione dell’Asl che, nonostante una condanna passata in giudicato, non si stanca di offendere e di prendere di mira le persone che in questi anni per ragioni professionali hanno seguito la sua storia giudiziaria.

Il profilo Facebook dell’autore delle persecuzioni, residente a Peccioli, è sempre sotto controllo da parte dei carabinieri della compagnia di Pontedera che interverranno non solo per le condivisioni, anche per i like che possono essere postati in quanto creano la condivisione dell’idea offensiva e pertanto diffamatoria. In due anni lo stalker ha postato decine e decine di messaggi volti a screditare la sua ex, il maresciallo dei carabinieri che ha seguito le indagini e anche i cronisti che le hanno raccontate. Ma il suo profilo sui social è rimasto inalterato, le denunce sono bloccate nelle sabbie mobili della giustizia e così l’autore delle offese può continuare a scrivere in maniera indisturbata.

Nella informativa sulle offese virtuali, inviata alla Procura della Repubblica di Pisa, i carabinieri hanno ricordato che ci sono già delle sentenze di condanna emesse nei confronti di persone che hanno accettato e successivamente mantenuto “l’amicizia” sui social con soggetti che sulle varie piattaforme commettevano reati.

La denuncia risale al 15 febbraio scorso ma è stata resa pubblica solo adesso, visto che l’autore delle molestie ha ripreso con una certa frequenza la sua produzione di post con tanto di foto allagate per offendere chi, a suo dire, lo ostacola sulla strada del tormento alla sua ex.

Sabrina Chiellini



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