Proteste
Chiusa Villa Saletta per fermare i vandali
Palaia: recinzione e telecamere anti intrusioni nel paese fantasma. L’antico paese diventerà un resort, ma l’inizio dei lavori slitta di alcuni mesi
PALAIA. Addio camminate di domenica in mezzo al borgo a vedere calare il sole sulla Valdera. Ciao ciao alle incursioni notturne per il brivido di trascorrere qualche ora tra scricchiolii e oscurità. Villa Saletta da alcune settimane è chiusa. Vietato l’ingresso a chiunque non abbia l’autorizzazione della proprietà. Il tutto per motivi di sicurezza, ma anche per avvicinarsi al momento in cui cominceranno i lavori per il relaix chateaux.
Sul complesso storico, infatti, c’è un progetto di ristrutturazione destinato a creare una struttura di extra lusso collegata alla costruzione della cantina a Montanelli, la cui opera terminerà a dicembre e di una cantina nuova di zecca a metà strada tra il borgo abbandonato e la località forcolese. Il piano d’intervento per creare le unità ricettive, i ristoranti e gli open bar, però, sembra rallentare visto che la valutazione della Soprintendenza sul progetto presentato dalla proprietà sta andando a rilento. "Pensavamo di cominciare a gennaio – dice il direttore generale della Fattoria Villa Saletta, David Landini – ma credo che dovremo ritardare".
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.15249319:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2017/04/26/news/il-borgo-di-villa-saletta-si-trasforma-in-resort-1.15249319]]
Sul fonte dei passaggi burocratici da affrontare per mettere in moto le ruspe, c’è da registrare la determina con cui l’Unione dei Comuni della Valdera ha avviato la Valutazione ambientale strategica (Vas) sul procedimento di variante urbanistica proposto dal Comune di Palaia con oggetto “variante al regolamento urbanistico delle colline di Villa Saletta, nuova cantina San Michele”. Si tratta dell’opera in cui saranno destinati i vini di punta della fattoria a cui si dovrà abbinare anche l’hotel per facoltosi. Che, intanto, continua a essere oggetto di furti e vandalismi.
"Troviamo spesso porte forzate, pezzi di ferro o di muro spariti – aggiunge Landini – Di recente c’è stata anche una festa nella sala principale della villa, dove abbiamo ritrovato palloncini, resti di un fuoco acceso e residui di cera sul pavimento. Una situazione insostenile e pericolosa, visto che, in molte costruzioni, nonostante i lavori di manutenzione ordinaria che vengono svolti regolarmente, le condizioni di sicurezza non sono ottimali". Per questo tutta l’area è stata recintata ed è stata fatta una pulizia accurata del verde che si trova al perimetro del borgo. Ma è anche per individuare eventuali persone che, nonostante la rete metallica installata, si addentano lo stesso in mezzo al complesso storico, che la proprietà ha deciso di dotare Villa Saletta di un sistema di videosorveglianza piuttosto capillare.
"Da quando abbiamo chiuso la zona e installato le telecamere – riprende il direttore generale della fattoria – la situazione è notevolmente migliorata. Capisco che si tratta di un luogo suggestivo e che la maggior parte delle persone che lo frequentavano si comportavano bene. Ma per colpa di pochi e, soprattutto, per evitare che qualcuno si facesse male, abbiamo preso la decisione di vietare l’accesso con un sistema che, per adesso, sta dando buoni frutti".
Ovviamente, il tutto nell’attesa che si possa cominciare a effettuare i lavori di ristrutturazione. "Sarebbe davvero positivo – sottolinea Landini – anche perché l’investimento è notevole e vorremmo dare corpo al progetto il prima possibile".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
