Sicurezza
Appello per aiutare i bambini di Malindi
Laura Taccini chiede ai pontederesi di donare cento euro per comprare due macchine per cucire
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PONTEDERA. Un appello su Facebook da Malindi, località balneare tanto cara agli italiani in Kenya. «Ci servono cento euro per comprare due macchine per cucire destinate ai bambini dell’orfanotrofio di Heart children center», l’associazione in cui Laura Taccini, pontederese che lavora nel turismo e vive nel Paese africano da dodici anni, presta servizio come volontaria.
Un post sul social network che ha prodotto tante offerte di aiuto. Anche se la cifra non è ancora stata raggiunta. «Credo, però, che ce la faremo – dice Taccini da Malindi – perché ho ricevuto davvero tanti contatti dopo quello che ho scritto sul gruppo “sei di Pontedera se”».
Per aiutare i 44 bambini dell’orfanotrofio di Malindi basta contattare Laura su Facebook in maniera privata. Lei vi darà le indicazioni per le donazioni. Le macchine servono per realizzare oggetti con perline, insegnare un mestiere agli orfani di Malindi e mettere insieme un po’di soldi per la struttura.
Figlia del dottor Giampaolo Taccini, personaggio molto noto a Pontedera, medico pediatra e a lungo governatore della Misericordia, scomparso nel marzo del 2015, Laura sta seguendo le orme del padre in Kenya nell’opera di aiuto ai più deboli.
«Non ho l’istinto materno – spiega – ma chi abita qui e ha un minimo di possibilità non può esimersi dal dare una mano. I bimbi di questo posto, malgrado tutto, hanno sempre il sorriso stampato in faccia. Ed è una cosa che ti prende l’anima».
Da qui l’attività di volontariato, ma anche i progetti per l’orfanotrofio: «Stiamo studiando il modo con cui comprare il terreno per dare una casa ai bambini. Per ora paghiamo un affitto e sono spese che potremmo destinare ad altro. I costi qui sono enormi. Ogni bimbo va a scuola e ogni tre mesi ci sono da pagare le spese per le iscrizioni e i libri. Poi ci sono quelli più grandi che frequentano l’università. Le adozioni a distanza ci darebbero una grande mano».
Vita dura a Malindi per chi non fa vacanza, ma lavora e aiuta gli altri in una nazione alla vigilia delle elezioni in programma l’8 agosto, altro motivo di preoccupazione: «L’ultima volta, nel gennaio 2007, ci furono tumulti nella capitale: Nairobi. Il turismo, però, sparì da tutto il Paese fino al dicembre successivo. Dodici mesi senza soldi per nessuno, compresi i nostri bambini che saltarono l’anno scolastico». (a. q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Un post sul social network che ha prodotto tante offerte di aiuto. Anche se la cifra non è ancora stata raggiunta. «Credo, però, che ce la faremo – dice Taccini da Malindi – perché ho ricevuto davvero tanti contatti dopo quello che ho scritto sul gruppo “sei di Pontedera se”».
Per aiutare i 44 bambini dell’orfanotrofio di Malindi basta contattare Laura su Facebook in maniera privata. Lei vi darà le indicazioni per le donazioni. Le macchine servono per realizzare oggetti con perline, insegnare un mestiere agli orfani di Malindi e mettere insieme un po’di soldi per la struttura.
Figlia del dottor Giampaolo Taccini, personaggio molto noto a Pontedera, medico pediatra e a lungo governatore della Misericordia, scomparso nel marzo del 2015, Laura sta seguendo le orme del padre in Kenya nell’opera di aiuto ai più deboli.
«Non ho l’istinto materno – spiega – ma chi abita qui e ha un minimo di possibilità non può esimersi dal dare una mano. I bimbi di questo posto, malgrado tutto, hanno sempre il sorriso stampato in faccia. Ed è una cosa che ti prende l’anima».
Da qui l’attività di volontariato, ma anche i progetti per l’orfanotrofio: «Stiamo studiando il modo con cui comprare il terreno per dare una casa ai bambini. Per ora paghiamo un affitto e sono spese che potremmo destinare ad altro. I costi qui sono enormi. Ogni bimbo va a scuola e ogni tre mesi ci sono da pagare le spese per le iscrizioni e i libri. Poi ci sono quelli più grandi che frequentano l’università. Le adozioni a distanza ci darebbero una grande mano».
Vita dura a Malindi per chi non fa vacanza, ma lavora e aiuta gli altri in una nazione alla vigilia delle elezioni in programma l’8 agosto, altro motivo di preoccupazione: «L’ultima volta, nel gennaio 2007, ci furono tumulti nella capitale: Nairobi. Il turismo, però, sparì da tutto il Paese fino al dicembre successivo. Dodici mesi senza soldi per nessuno, compresi i nostri bambini che saltarono l’anno scolastico». (a. q.)
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