Finanza
il profugo spacciatore
Condannato, ma non espulso
VOLTERRA. Keita, il profugo accusato di spacciare ai minorenni, e arrestato un anno fa dalla polizia è stato condannato ieri mattina a un anno di reclusione e a 1.500 euro di multa. La pena è stata...
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VOLTERRA. Keita, il profugo accusato di spacciare ai minorenni, e arrestato un anno fa dalla polizia è stato condannato ieri mattina a un anno di reclusione e a 1.500 euro di multa. La pena è stata sospesa. Era presente in aula anche se al migrante è stato revocato il regime di accoglienza.
Il 21enne originario della Guinea Bissau, richiedente asilo a cui poi la richiesta è stata negata ed era stato arrestato a Volterra perché sorpreso mentre spacciava droga a dei minorenni nel parco La Pista evidentemente è ancora in Italia. La vicenda aveva fatto clamore nella cittadina dove tutti si conoscono.
«Ho parlato con la prefettura di Pisa e mi è stato confermato che oggi stesso a Keita verrà revocato il regime di accoglienza», aveva detto allora il sindaco Marco Buselli.
Il Santa Chiara non ospiterà più quindi chi ha deciso di violare le regole della civile. «Mi auguro solo, a questo punto, che la giustizia faccia rapidamente il suo corso e che venga finalmente decretata l'espulsione. Da parte mia mi adopererò per richiederla ufficialmente. L'obbligo di firma non basta per chi ha inteso violare le norme più elementari, né è rispettoso per chi l'ha assicurato alla giustizia», si era augurato lo stesso Buselli.
Ma ieri lo straniero era in tribunale.
Il 21enne originario della Guinea Bissau, richiedente asilo a cui poi la richiesta è stata negata ed era stato arrestato a Volterra perché sorpreso mentre spacciava droga a dei minorenni nel parco La Pista evidentemente è ancora in Italia. La vicenda aveva fatto clamore nella cittadina dove tutti si conoscono.
«Ho parlato con la prefettura di Pisa e mi è stato confermato che oggi stesso a Keita verrà revocato il regime di accoglienza», aveva detto allora il sindaco Marco Buselli.
Il Santa Chiara non ospiterà più quindi chi ha deciso di violare le regole della civile. «Mi auguro solo, a questo punto, che la giustizia faccia rapidamente il suo corso e che venga finalmente decretata l'espulsione. Da parte mia mi adopererò per richiederla ufficialmente. L'obbligo di firma non basta per chi ha inteso violare le norme più elementari, né è rispettoso per chi l'ha assicurato alla giustizia», si era augurato lo stesso Buselli.
Ma ieri lo straniero era in tribunale.
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