Il dolore
Cascina, il vicesindaco si autosospende
Strappo nella giunta a guida leghista, lite sulla chiusura dei ponti, l'ordinanza anti camper e l'impiego della polizia municipale
CASCINA. Michele Parrini, il vicesindaco della giunta di Cascina, la prima a guida leghista della Toscana, si è autosospeso dall'incarico e lo ha comunicato con una lettera inviata al sindaco, Susanna Ceccardi, a tutti gli assessori e ai segretari politici della maggioranza. La sua uscita non metterebbe per a rischio la governabilit del comune che saldamente nelle mani del Carroccio e dei suoi alleati. Parrini, tra l'altro, espressione di una lista civica mai entrata in maggioranza. I motivi della sospensione, spiega Ceccardi (mentre Parrini preferisce tacere in questa fase), "sarebbero tutti politici ma anche di metodo politico, perch ha recentemente preso delle decisioni senza concordarle preventivamente con il sindaco".
L'oggetto del contendere un post su facebook della lista Progetto Cascina, per la quale lo stesso Parrini fu candidato a sindaco, che ha criticato l'ordinanza comunale del divieto di parcheggio dei camper.
"E' uno strumento - spiega il sindaco - che ci consente di combattere la nostra battaglia per liberare il nostro territorio dalla presenza di rom. In questo contesto, Parrini, pur non avendo una delega specifica al settore, ha invece dato grazie alla prefettura che avrebbe dispiegato i vigili urbani del Comune al presidio dei ponti presenti nel Comune e di fatto svuotando la polizia municipale delle forze necessarie per fare il controllo del territorio. Una scelta che non è condivisa dall'amministrazione che ho fatto presente al prefetto nel corso di una riunione".
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