Il Tirreno

Pontedera

La polemica sui rifiuti 

«Se Geofor licenzia l’operaio c’è chi è pronto ad assumerlo»

«Se Geofor licenzia l’operaio c’è chi è pronto ad assumerlo»

PONTEDERA. In merito al video registrato alcuni giorni fa, che ritrae un operatore Geofor mentre raccoglie i sacchi della raccolta differenziata gettandoli senza alcuna distinzione nel cassone del...

1 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. In merito al video registrato alcuni giorni fa, che ritrae un operatore Geofor mentre raccoglie i sacchi della raccolta differenziata gettandoli senza alcuna distinzione nel cassone del furgone dell'azienda, e alla successiva presa di posizione dell'Ati, la cooperativa che gestisce il servizio, che ha paventato la possibilità di provvedimenti disciplinari nei confronti del lavoratore, Matteo Arcenni del Centro destra Valdera, fa alcune precisazioni.

«In primis vogliamo puntualizzare che la nostra registrazione non deve essere interpretata come un attacco al singolo lavoratore ripreso in azione, ma come una contestazione a un sistema di raccolta sempre più costoso, la tassa sui rifiuti nei territori targati Geofor parla chiaro, e al tempo stesso sempre meno efficiente (sacchi lasciati per strada, turni che saltano, raccolte svolte con diverse ore di ritardo sulla tabella di marcia). Il dito, dunque, noi lo puntiamo contro Geofor e non contro un ragazzo che ha avuto una distrazione sul lavoro. Lui, secondo noi, è solo una vittima del "sistema". Esattamente come i cittadini che periodicamente sono costretti a sborsare parecchi euro per pagare un servizio scadente. Per questo motivo, abbiamo provveduto a rintracciare alcune aziende del territorio e due di queste si sono dette pronte ad assumere l'operatore Ati nel caso in cui venisse licenziato dalla cooperativa. Perché non possono pagare sempre i più deboli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze