Il Tirreno

Pontedera

Parlerà pisano la casa in grado di “vivere” da sola 

Parlerà pisano la casa in grado di “vivere” da sola 

Progetto di UniPi guidato da un docente di Pontedera è in finale al Solar Decathlon Middle East di Dubai

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PONTEDERA . L’obiettivo è costruire un’abitazione capace di “vivere” da sola. Con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, un sistema in grado di “riciclare” l’acqua utilizzata per usi domestici e depurarla, così da renderla nuovamente disponibile, e una colonnina esterna che, grazie all’energia raccolta dai pannelli, sia anche in grado di alimentare la batteria di un auto elettrica. Dovrà essere definita e realizzata in poco più di un anno.

Progettisti e costruttori arrivano da tre università italiane: Chieti e Pescara, Napoli e Pisa. E tra i docenti coinvolti c’è anche un pontederese. Fabio Fantozzi, professore di fisica tecnico ambientale e di impianti termotecnici all’interno del dipartimento di ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell’Università di Pisa.

Il concorso. Tra aprile e maggio dello scorso anno l’università Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara ha allacciato i contatti con l’ateneo pisano. In particolare con l’ingegner Fantozzi. Dopo una serie di colloqui arriva l’accordo per partecipare insieme, con la collaborazione deI colleghi partenopei, al “Solar Decathlon Middle East”, una competizione biennale promossa, a partire dal 2002, dall’Us Department of Energy, che mette a confronto, inizialmente, sessantatre squadre di studenti universitari provenienti da tutto il mondo, supportati da ricercatori universitari per progettare, realizzare e gestire edifici innovativi. L’edizione 2018 si svolgerà a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e sarà curata dalla Dubai Electricity and Water Authority, con premi in palio per 2, 6 milioni di euro. «Una sfida affascinante - racconta Fantozzi - che ho deciso di affrontare assieme ai miei studenti. Ho pescato ragazzi e ragazze dai corsi di laurea dell’area civile, molti dei quali provengono dalla Valdera e da altre zone della provincia di Pisa. Abbiamo dovuto lavorare a ritmi molto alti».

La grande notizia. Fantozzi e la sua squadra hanno progettato un’abitazione ecosostenibile a misura d’uomo, dotata di ogni comfort e soprattutto componibile, e scomponibile, in pochissimo tempo. Un’idea che ha affascinato la commissione del concorso tanto che, il 5 ottobre scorso, il team è stato inserito nella rosa dei ventidue finalisti. L’annuncio è arrivato in occasione della cerimonia di apertura del “World Green Economy Summit”, alla presenza del vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti e sovrano di Dubai, lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktum.

Il progetto. Dalla carta, quindi, studenti e docenti dovranno traslare il progetto nella realtà. Perché a ottobre 2018, a Dubai, la casa del futuro dovrà essere realizzata sul serio. «Andremo negli Emirati e staremo là un mese per disputare la fase finale - dice ancora il professor Fantozzi - avremo quindici giorni di tempo per assemblare l’abitazione, dopodiché la commissione ne metterà alla prova l’efficienza, e quindi dovremo smontarla e riportarla a Pisa, dove verrà usata come laboratorio per studenti».

L’impresa. «Abbiamo ideato e stiamo mettendo a punto una struttura modulare - rivela Fantozzi - che potrà essere comodamente trasportata su alcuni camion. Sarà come far viaggiare tre o quattro parallelepipedi già assemblati, che una volti arrivati negli Emirati dovranno solo essere collegati». Il vincitore del concorso sarà decretato sulla base di dieci criteri: architettura, ingegneria, gestione dell’energia, comfort, mobilità sostenibile, funzionalità, sostenibilità, arredo e verde, comunicazione, innovazione. «C’è un’università degli Usa che lavora al progetto da due anni, mentre noi abbiamo iniziato a metà del 2016. Nonostante tutto - conclude il professor Fantozzi - siamo convinti di poterci giocare alla grande le nostre carte».

Tommaso Silvi

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