Gioco
a santa croce
I “Lupi” riaprono la sede la notte amarcord del volley
SANTA CROCE SULL’ARNO. Per più di vent’anni è stato il luogo di ritrovo di intere generazioni di santacrocesi. Un luogo magico, di quelli che restano nel cassetto dei ricordi più belli, capace di...
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SANTA CROCE SULL’ARNO. Per più di vent’anni è stato il luogo di ritrovo di intere generazioni di santacrocesi. Un luogo magico, di quelli che restano nel cassetto dei ricordi più belli, capace di alimentare nel tempo il senso di una comune identità. Per chi ci è cresciuto è semplicemente “la sede”, come molti lo chiamano ancora oggi, nonostante ospiti da anni il circolo parrocchiale “Giovanni XXIII”, nella centralissima piazza Matteotti.
Per molti, però, il ricordo di quel luogo è legato agli anni in cui era sede dei Lupi Pallavolo, dagli anni ’70 fino al 2000, quando il suo cortile era il luogo d’incontro di giovani e non solo. Da qui è nata l’idea di una serata amarcord, con una rimpatriata che già da un paio di giorni ha registrato il tutto esaurito. È la serata dal titolo “Quelli che andavano in sede”, in programma questa sera, nata da un’idea di due santacrocesi doc, Federico Ciabattini e Andrea Berti (per tutti “Dollaro”). «È nato tutto da un caffè tra amici – racconta Ciabattini – con l’idea di far rivivere per una sera un luogo dove tanti di noi hanno trascorso la loro gioventù». Oltre 300 i biglietti venduti prima del sold out. «Ci sono persone che oggi vivono in altre parti della Toscana – racconta Ciabattini – ma che hanno deciso di tornare per ritrovare i vecchi amici di una volta. È un evento che abbraccia più generazioni, perché ci saranno anche i vecchi dirigenti dei Lupi che quella sede l’avevano creata e aperta, insieme ai ragazzini di allora che oggi hanno 30 o 40 anni». L’iniziativa ha potuto contare sulla collaborazione del parroco don Romano Maltinti che ha messo a disposizione gli spazi, insieme all’aiuto della Misericordia. Il risultato sarà una serata all’insegna della musica e del divertimento, con Dollaro in versione dj insieme a Massimo Bani, storico dj della discoteca Concorde. (g.p.)
Per molti, però, il ricordo di quel luogo è legato agli anni in cui era sede dei Lupi Pallavolo, dagli anni ’70 fino al 2000, quando il suo cortile era il luogo d’incontro di giovani e non solo. Da qui è nata l’idea di una serata amarcord, con una rimpatriata che già da un paio di giorni ha registrato il tutto esaurito. È la serata dal titolo “Quelli che andavano in sede”, in programma questa sera, nata da un’idea di due santacrocesi doc, Federico Ciabattini e Andrea Berti (per tutti “Dollaro”). «È nato tutto da un caffè tra amici – racconta Ciabattini – con l’idea di far rivivere per una sera un luogo dove tanti di noi hanno trascorso la loro gioventù». Oltre 300 i biglietti venduti prima del sold out. «Ci sono persone che oggi vivono in altre parti della Toscana – racconta Ciabattini – ma che hanno deciso di tornare per ritrovare i vecchi amici di una volta. È un evento che abbraccia più generazioni, perché ci saranno anche i vecchi dirigenti dei Lupi che quella sede l’avevano creata e aperta, insieme ai ragazzini di allora che oggi hanno 30 o 40 anni». L’iniziativa ha potuto contare sulla collaborazione del parroco don Romano Maltinti che ha messo a disposizione gli spazi, insieme all’aiuto della Misericordia. Il risultato sarà una serata all’insegna della musica e del divertimento, con Dollaro in versione dj insieme a Massimo Bani, storico dj della discoteca Concorde. (g.p.)
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