Sicurezza
«Non abbiamo più un luogo dove vivere»
Dopo l’ordinanza anti camper, famiglia rom si trasferisce nel piazzale davanti alla chiesa di Casciavola
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CASCINA. La famiglia Ahmetovic non ha più un posto dove vivere. Con l’entrata in vigore dell’ordinanza N° 41 del 21 giugno scorso, quella che vieta la “fermata e la sosta su tutto il territorio comunale a camper e veicoli similari” adibiti ad abitazione, il nucleo rom composto da padre, madre e nove figli, ieri mattina, è stato costretto a lasciare il parcheggio della zona commerciale di Navacchio. Sul posto, per notificare l’ordinanza alla famiglia, diverse pattuglie della polizia municipale, accompagnate dai carabinieri e da alcuni amministratori, compresa la sindaca Susanna Ceccardi.
«Noi siamo residenti a Cascina – spiega Gianni Ahmetovic – e i nostri figli vanno tutti a scuola nei plessi scolastici cascinesi. Uno di loro, il più grande, ha appena compiuto diciotto anni e nei giorni scorsi, preso alla sprovvista, ha firmato l’ordinanza senza capire bene che cosa stesse facendo».
Gianni ed Emina, invece, non hanno firmato e al momento, hanno deciso di spostare il camper in cui vivono con i nove figli, nel piazzale antistante la chiesa di San Michele Arcangelo a Casciavola. Contattato telefonicamente per interposta persona, però, don Nino Guidi, parroco di Casciavola, si è detto non a conoscenza della situazione attraversata dalla famiglia Ahmetovic.
«Questa è proprietà privata – continua Gianni Ahmetovic – e per il momento, ci fermiamo qua in attesa di trovare una nuova sistemazione. L’ordinanza N° 41, per sei mesi, fino al 21 dicembre 2017, dispone il “divieto di fermata e sosta 0/24, su tutto il territorio comunale, di roulottes, caravans, campers, in costanza della presenza a bordo di persone».
«All’amministrazione – conclude Ahmetovic – chiediamo una sistemazione, dove poterci stanziare nel rispetto della legge. I nostri figli, con l’inizio dell’anno scolastico, dovranno tornare a scuola. Senza un posto dove vivere, qua sul territorio, saremo costretti al cambio della scuola o, peggio, a non poter garantire loro un’istruzione».
Il divieto per camper e roulotte resta in vigore, stando a quanto è stato spiegato e a quanto si legge anche nell’ordinanza, per sei mesi. L’atto che il Comune ha adottato già da alcuni giorni, anche se ieri mattina è servito per allontanare i rom che prima vivevano nel parcheggio di un cantiere abbandonato, prevede il divieto di fermata e di sosta 0/24, su tutto il territorio comunale, di roulotte, caravan, camper e veicoli similari di ogni genere, comunque denominati e trasformati in abitazione ancorché temporanea, in costanza della presenza a bordo di persone. Sono fatte salve le occupazioni debitamente autorizzate, rilasciate, a titolo esemplificativo a circhi, esercenti di spettacoli viaggianti o simili.
Carlo Palotti
«Noi siamo residenti a Cascina – spiega Gianni Ahmetovic – e i nostri figli vanno tutti a scuola nei plessi scolastici cascinesi. Uno di loro, il più grande, ha appena compiuto diciotto anni e nei giorni scorsi, preso alla sprovvista, ha firmato l’ordinanza senza capire bene che cosa stesse facendo».
Gianni ed Emina, invece, non hanno firmato e al momento, hanno deciso di spostare il camper in cui vivono con i nove figli, nel piazzale antistante la chiesa di San Michele Arcangelo a Casciavola. Contattato telefonicamente per interposta persona, però, don Nino Guidi, parroco di Casciavola, si è detto non a conoscenza della situazione attraversata dalla famiglia Ahmetovic.
«Questa è proprietà privata – continua Gianni Ahmetovic – e per il momento, ci fermiamo qua in attesa di trovare una nuova sistemazione. L’ordinanza N° 41, per sei mesi, fino al 21 dicembre 2017, dispone il “divieto di fermata e sosta 0/24, su tutto il territorio comunale, di roulottes, caravans, campers, in costanza della presenza a bordo di persone».
«All’amministrazione – conclude Ahmetovic – chiediamo una sistemazione, dove poterci stanziare nel rispetto della legge. I nostri figli, con l’inizio dell’anno scolastico, dovranno tornare a scuola. Senza un posto dove vivere, qua sul territorio, saremo costretti al cambio della scuola o, peggio, a non poter garantire loro un’istruzione».
Il divieto per camper e roulotte resta in vigore, stando a quanto è stato spiegato e a quanto si legge anche nell’ordinanza, per sei mesi. L’atto che il Comune ha adottato già da alcuni giorni, anche se ieri mattina è servito per allontanare i rom che prima vivevano nel parcheggio di un cantiere abbandonato, prevede il divieto di fermata e di sosta 0/24, su tutto il territorio comunale, di roulotte, caravan, camper e veicoli similari di ogni genere, comunque denominati e trasformati in abitazione ancorché temporanea, in costanza della presenza a bordo di persone. Sono fatte salve le occupazioni debitamente autorizzate, rilasciate, a titolo esemplificativo a circhi, esercenti di spettacoli viaggianti o simili.
Carlo Palotti
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