Sicurezza
La Provincia vende il centro per l’impiego
Nell’elenco dei beni da alienare anche un casello idrico e una caserma dei carabinieri
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SANTA CROCE. La Provincia di Pisa ha adottato il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni per il triennio 2017-2019. Un totale di 66 beni a disposizione dall’ente, che però vuole venderli o valorizzarli, anche perché mantenerli a volte ha un costo che cozza con le esigue risorse dell’ente, visto che i tempi da “vacche grasse” sono passati da una vita.
Tra quelli che verranno alienati – cioè potenzialmente venduti all’asta – ci sono anche tre strutture situate nel comprensorio del cuoio: il centro per l’impiego di Santa Croce sull’Arno, il casello idrico “Callone” di Castelfranco e la caserma dei carabinieri di Santa Maria a Monte, il cui utilizzo però è regolato da una convenzione tra Provincia e amministrazione.
L’elenco dei beni è contenuto nel decreto presidenziale n° 69 del 26 giugno 2017 a firma del presidente della Provincia di Pisa, Marco Filippeschi, massima carica dell’ente provinciale pisano.
I tre immobili che sono situati nel comprensorio del cuoio avranno destini diversi: per quanto riguarda il centro per l’impiego di Santa Croce (via Donica, 10) la Provincia stima un valore di 1.500.000 euro, con l’alienazione nel 2017. Per l’ex casello idraulico “Callone” di Castelfranco di Sotto, invece, l’alienazione sopraggiungerà nel 2019 (stima 272. 400 euro).
Di questa struttura si è molto parlato in passato: nel 2015, ad esempio, sembrava che dovesse essere adattato ad ospitare migranti richiedenti asilo. Un progetto che, però, non ha mai trovato attuazione.
Infine la caserma, che si trova nell’elenco dei beni alienabili ma il cui destino è stato preso in carico (anche economicamente) dal Comune, con un accordo fino al 2042. Questo perché l’ente provinciale non ce la faceva più a sostenere le spese in termini di affitto e manutenzione. In virtù di questo accordo i carabinieri rimarranno di conseguenza dove sono di stanza adesso.
C’è però da dire che tra l’alienare e il riuscire a vendere i beni “non strumentali” ce ne corre, perché in tempo di crisi non è mai facile scovare qualcuno disposto ad investire somme ingenti.
Gran parte dei beni a disposizione è ubicata a Pisa ma una buona parte insiste sul resto del territorio pisano, comprendendo anche il distretto del Cuoio. L’elenco completo dei beni è visionabile sull’albo pretorio online della Provincia di Pisa. Le stime fatte sui valori degli immobili sono comunque passibili di modifica in sede di alienazione, stando a quanto scritto sui documenti all’albo dell’ente provinciale.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tra quelli che verranno alienati – cioè potenzialmente venduti all’asta – ci sono anche tre strutture situate nel comprensorio del cuoio: il centro per l’impiego di Santa Croce sull’Arno, il casello idrico “Callone” di Castelfranco e la caserma dei carabinieri di Santa Maria a Monte, il cui utilizzo però è regolato da una convenzione tra Provincia e amministrazione.
L’elenco dei beni è contenuto nel decreto presidenziale n° 69 del 26 giugno 2017 a firma del presidente della Provincia di Pisa, Marco Filippeschi, massima carica dell’ente provinciale pisano.
I tre immobili che sono situati nel comprensorio del cuoio avranno destini diversi: per quanto riguarda il centro per l’impiego di Santa Croce (via Donica, 10) la Provincia stima un valore di 1.500.000 euro, con l’alienazione nel 2017. Per l’ex casello idraulico “Callone” di Castelfranco di Sotto, invece, l’alienazione sopraggiungerà nel 2019 (stima 272. 400 euro).
Di questa struttura si è molto parlato in passato: nel 2015, ad esempio, sembrava che dovesse essere adattato ad ospitare migranti richiedenti asilo. Un progetto che, però, non ha mai trovato attuazione.
Infine la caserma, che si trova nell’elenco dei beni alienabili ma il cui destino è stato preso in carico (anche economicamente) dal Comune, con un accordo fino al 2042. Questo perché l’ente provinciale non ce la faceva più a sostenere le spese in termini di affitto e manutenzione. In virtù di questo accordo i carabinieri rimarranno di conseguenza dove sono di stanza adesso.
C’è però da dire che tra l’alienare e il riuscire a vendere i beni “non strumentali” ce ne corre, perché in tempo di crisi non è mai facile scovare qualcuno disposto ad investire somme ingenti.
Gran parte dei beni a disposizione è ubicata a Pisa ma una buona parte insiste sul resto del territorio pisano, comprendendo anche il distretto del Cuoio. L’elenco completo dei beni è visionabile sull’albo pretorio online della Provincia di Pisa. Le stime fatte sui valori degli immobili sono comunque passibili di modifica in sede di alienazione, stando a quanto scritto sui documenti all’albo dell’ente provinciale.
Marco Sabia
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