Sicurezza
Trentaquattro profughi accolti in un albergo
Si trovano al Brichotel nella zona industriale di Ponsacco, altri arriveranno in provincia a breve
PONSACCO. Oggi, 3 luglio, le attività della zona industriale di Ponsacco, dopo la pausa del fine settimana, hanno trovato nuovi vicini di casa. L’hotel costruito accanto al negozio “Brico”, vicino alle Melorie di Ponsacco, il “Brichotel” è tornato ad animarsi non di turisti – secondo quella che era la sua vocazione – ma di migranti.
Sono 34 quelli arrivati tra sabato e ieri nella struttura che l’albergatore, dopo le alterne fortune della struttura ricettiva, ha messo a disposizione dell’accoglienza e in modo particolare della società “Oltreilmare” dell’imprenditore Cesare Merciai, che ha partecipato al bando della prefettura di Pisa e se lo è aggiudicato impegnandosi a fornire ai migranti una serie di servizi, dalla tutela sanitaria a quello dell’insegnamento della lingua italiana. È la stessa srl che gestisce a Cascina l’ex agriturismo “La Tinaia”, in questi giorni al centro della protesta dei suoi ospiti che si lamentano per la mancanza di adeguati servizi previsti in cambio delle somme di denaro che la società percepisce per occuparsi di migranti.
L’emergenza di questi giorni, con nuovi e sempre più pressanti sbarchi, ha indotto la prefettura di Pisa ad anticipare i tempi dell’apertura di quello che a Ponsacco si presenta come un nuovo centro accoglienza. Del resto il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, in una lettera inviata ai sindaci il 19 giugno scorso è stato piuttosto chiaro: “Cari sindaci, o vi attivate da soli, questo il senso, o procediamo noi”. Come dire: è finito il tempo degli appelli ad essere solidali. In caso di mancate risposte, come poi è stato, la prefettura ha proceduto con le assegnazioni dei profughi in maniera autonoma, prendendo come riferimento le quote indicate dall’Associazione nazionale dei Comuni (Anci). In provincia i comuni che “rispettano” questa ripartizione sono Pisa, San Giuliano Terme e altri minori. Detto ciò, tutti gli altri possono trovarsi con un centro accoglienza aperto da un giorno all’altro, in locali che ne abbiano i requisiti, senza contare sul preavviso. Così è stato per Ponsacco, anche se l’amministrazione comunale, già in polemica con Pisa e la Società della salute pisana, che ha permesso l’inserimento di 15 famiglie rom, circa 80 persone, in un immobile di via Rospicciano, si aspettava nuovi arrivi e sapeva che il proprietario dell’albergo aveva messo a disposizione la struttura.
Domenica mattina, 2 luglio, siamo andati nell’albergo adattato a centro accoglienza e uno degli ospiti, arrivato dal Burkina Faso, ci ha confermato che i migranti accolti sono 34. Sono stati prima in un centro della Croce Rossa e poi sono stati accompagnati in Valdera. «Ci stanno ancora sistemando nelle camere», ha detto l’uomo. Invece il mediatore culturale ci ha invitato a rivolgerci alla polizia: «Il proprietario non vuole parlare, andate in Questura, non abbiamo altro da dire». Davanti all’albergo un furgone bianco carico di brandine.
La lettera spedita dal prefetto Visconti ai sindaci serviva anche come “preventiva comunicazione in fatto di assegnazione di profughi in emergenza”. Non è esclusa in provincia l’apertura di altri centri per migranti.
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