Il Tirreno

Pontedera

Venticinque famiglie aiutate a superare il problema casa

CASCINA. Edoardo Ziello, assessore al welfare, interviene in difesa dell’operato dei dipendenti e dell’azione dell’amministrazione comunale, dopo le critiche di Prendocasa. «Siamo dalla parte delle...

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CASCINA. Edoardo Ziello, assessore al welfare, interviene in difesa dell’operato dei dipendenti e dell’azione dell’amministrazione comunale, dopo le critiche di Prendocasa. «Siamo dalla parte delle famiglie in difficoltà ma Prendocasa non è un nostro interlocutore e mai lo sarà, dice Ziello. «La situazione relativa al disagio abitativo, nella nostra città, è estremamente complessa – prosegue l’assessore leghista – e non può essere banalizzata con una serie di dichiarazioni prive di contenuti amministrativi e normativi. In tale ambito si rischia, fortemente, di naufragare nella demagogia politica più assoluta. Non è una scoperta il fatto che Cascina versi in una situazione di emergenza abitativa abbastanza accentuata. Fu una delle prime questioni che denunciai, lo scorso anno, non appena mi insediai, per cui non ho bisogno che qualche gruppo di Pisa mi venga a provare a descrivere certi fenomeni presenti nella mia città».

Secondo Ziello, «le politiche della sinistra cascinese negli anni scorsi hanno tralasciato completamente il problema abitativo e gli interventi nell’ambito delle politiche della casa sono stati estremamente scarsi, per non dire inesistenti. Comunque sia, rimboccandomi le maniche e prendendo atto dell’oggettiva complessità del fenomeno, ho gettato le basi per ridurre drasticamente la tensione abitativa, introducendo un nuovo regolamento per la gestione e potenziando il sistema, implementando le risorse economiche da poter utilizzare, arrivando a destinare, per la sola emergenza abitativa, 130mila euro, quando la giunta Antonelli nel 2016 ne aveva previsti soltanto 90mila, senza contare i fondi che arrivano dalla Regione e dal Ministero per indire i bandi dedicati al superamento della morosità incolpevole, che sono stati fatti, nei mesi scorsi, e hanno visto la partecipazione di molte famiglie che grazie, a tali strumenti, hanno potuto uscire dalla situazione di sfratto, avviando nuovi rapporti di locazione con altri proprietari».

«Infatti – sottolinea Ziello – dallo scorso luglio ad oggi, mediante l’aumento di risorse e con il cambiamento di gestione, siamo riusciti a far superare il momento di criticità abitativa a circa 25 famiglie, per cui non è vero che il Comune non fa nulla. Anzi, è riuscito ad invertire la rotta e a dare risposte concrete a chi ha veramente bisogno con un’azione di coesione sociale.

«Inoltre – conclude l’assessore – nessuno ha mai dato del “fannullone” a qualcuno, ma se la Questura di Pisa mi comunica che delle persone non sono regolari poiché si sono viste negare il rinnovo del permesso di soggiorno, anche avendo fatto ricorso, per me è motivo di esclusione dalla presa in carico, in quanto persone irregolari sul territorio italiano e che una volta potevano essere definiti “clandestini”, senza contare che, grazie al nuovo regolamento per il governo dell’emergenza abitativa, chi non ha una fedina penale pulita, può scordarsi gli strumenti di sostegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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