Attenzione
Parrocchia intitolata a Madre Teresa
Cerimonia a Perignano con il cardinale Comastri e il vescovo Migliavacca
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PERIGNANO. In tanti ieri alla cerimonia per la solenne intitolazione della parrocchia di Perignano a Santa Teresa di Calcutta. La parrocchia, già intitolata a Santa Lucia, ha ora anche un'altra protettrice. La Messa, oltre che da alcuni sacerdoti, fra i quali don Armando Zappolini, parroco di Perignano, è stata concelebrata dal vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, dal vicario monsignor Morello Morelli e da Padre Orson Wells di Calcutta. La presenza più attesa però, è stata senz'altro quella del cardinale e arcivescovo Angelo Comastri, arciprete della Basilica di S. Pietro in Vaticano, che è stato protagonista del momento certamente più emozionante della cerimonia, quando sul muro di fondo nella navata sinistra è stata scoperta la lastra in marmo bianco recante l’intitolazione della parrocchia al nome della Santa albanese che venne in visita a Perignano nel maggio del 1990.
«Il rapporto con Madre Teresa risale ormai a quasi trent'anni fa - ha detto Zappolini - quindi l'idea che la nostra chiesa portasse per sempre questo nome mi sembrava il punto di arrivo di un percorso importante. Ciò che è partito da lì continua: anche se magari cambieranno le persone, i preti, le facce di chi vive qui, il nome di questa parrocchia porterà per sempre il ricordo di questo incontro e di un cammino cominciato insieme».
Nel 1991, in seguito alla visita di Madre Teresa, don Armando Zappolini, di recente attaccato da Forza Nuova per aver organizzato una festa di fine Ramadan, dette vita a una onlus, dal nome Bhalobasa, che si occupa di sostegni a distanza e progetti di microcreddito in ambito socio-sanitario e scolastico in India, Burkina Faso, Congo, Uganda e Tanzania. Presidente dell'associazione è oggi Alessandro Cipriano, medico, che ha ricordato quanto sia stato importante quell'incontro per lui: «Nonostante la nostra sia una associazione laica, sono sempre rimasto legato alla storia di Madre Teresa, anche perché a Calcutta il suo stile andava oltre le sole questioni religiose».
Dopo la Messa i fedeli si sono incontrati all'aperto nel Centro Pastorale, di fianco alla chiesa, intorno al cardinale Comastri. Sugli scalini dell'altare diversi doni, pupazzi, ricami, omaggi floreali; di fronte al braccio sinistro del transetto, poco più in là, un grande dipinto raffigurante Madre Teresa. Un altro dono, opera del pittore perignanese Daniele Bacci alla comunità.
Enrico De Magistris
«Il rapporto con Madre Teresa risale ormai a quasi trent'anni fa - ha detto Zappolini - quindi l'idea che la nostra chiesa portasse per sempre questo nome mi sembrava il punto di arrivo di un percorso importante. Ciò che è partito da lì continua: anche se magari cambieranno le persone, i preti, le facce di chi vive qui, il nome di questa parrocchia porterà per sempre il ricordo di questo incontro e di un cammino cominciato insieme».
Nel 1991, in seguito alla visita di Madre Teresa, don Armando Zappolini, di recente attaccato da Forza Nuova per aver organizzato una festa di fine Ramadan, dette vita a una onlus, dal nome Bhalobasa, che si occupa di sostegni a distanza e progetti di microcreddito in ambito socio-sanitario e scolastico in India, Burkina Faso, Congo, Uganda e Tanzania. Presidente dell'associazione è oggi Alessandro Cipriano, medico, che ha ricordato quanto sia stato importante quell'incontro per lui: «Nonostante la nostra sia una associazione laica, sono sempre rimasto legato alla storia di Madre Teresa, anche perché a Calcutta il suo stile andava oltre le sole questioni religiose».
Dopo la Messa i fedeli si sono incontrati all'aperto nel Centro Pastorale, di fianco alla chiesa, intorno al cardinale Comastri. Sugli scalini dell'altare diversi doni, pupazzi, ricami, omaggi floreali; di fronte al braccio sinistro del transetto, poco più in là, un grande dipinto raffigurante Madre Teresa. Un altro dono, opera del pittore perignanese Daniele Bacci alla comunità.
Enrico De Magistris
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