Attenzione
il caso dell’abuso edilizio
Il Pd con Bertini: la sanzione non giustifica le dimissioni
SAN MINIATO. Sceglie di non intervenire, per adesso, il sindaco Vittorio Gabbanini, rinviando ogni dichiarazione all’esito di «valutazioni – dice – che stiamo facendo e che faremo». Nessun commento,...
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SAN MINIATO. Sceglie di non intervenire, per adesso, il sindaco Vittorio Gabbanini, rinviando ogni dichiarazione all’esito di «valutazioni – dice – che stiamo facendo e che faremo». Nessun commento, quindi, sulla posizione dell’assessore Gianluca Bertini, dopo che il consigliere di Mdp Francesco Lupi (ex segretario del Pd sanminiatese) ha chiesto allo stesso assessore di fare un passo indietro. La questione, ormai nota, è relativa alla sanzione per abuso edilizio elevata dalla polizia municipale alla Bertini Pallets Group, di cui l’assessore in quota Pd è legale rappresentante, per aver avviato e portato avanti i lavori di costruzione di un nuovo insediamento prima ancora di avere in mano il necessario permesso a costruire.
«Un problema politico prima ancora che tecnico» secondo Lupi, convinto che le dimissioni siano un modo per tutelare l’immagine della politica, dell’amministrazione e dello stesso Bertini. «Una richiesta prematura», invece, secondo il segretario Pd Simone Giglioli, per il quale la posizione di Lupi appare singolare: «Mi sembra strano – dice – che rispetto alla cautela dimostrata delle altre forze di opposizione, proprio Mdp sia stata la prima a chiedere espressamente le dimissioni». Secondo Giglioli occorre aspettare per chiarire alcuni aspetti tecnici sollevati dalla consigliera Laura Cavallini di Immagina San Miniato, la cui interpellanza ha portato alla luce il caso.
«Anche l’assessore Bertini – dice Giglioli – ha bisogno di tempo per mettere insieme tutta la documentazione a livello tecnico. L’assessore porta avanti una propria attività imprenditoriale che è leader in Toscana e ha deciso di fare un investimento produttivo. Sicuramente è stato fatto un errore nella tempistica, come dimostrato dall’accertamento della municipale, ma credo che adesso occorra chiarire come sia stato possibile. La sola sanzione non basta per chiedere le dimissioni. Ad ogni modo l’accertamento nei confronti di un assessore permetterà di sgombrare subito il campo dalla teoria dei due pesi e delle due misure». (g. p.)
«Un problema politico prima ancora che tecnico» secondo Lupi, convinto che le dimissioni siano un modo per tutelare l’immagine della politica, dell’amministrazione e dello stesso Bertini. «Una richiesta prematura», invece, secondo il segretario Pd Simone Giglioli, per il quale la posizione di Lupi appare singolare: «Mi sembra strano – dice – che rispetto alla cautela dimostrata delle altre forze di opposizione, proprio Mdp sia stata la prima a chiedere espressamente le dimissioni». Secondo Giglioli occorre aspettare per chiarire alcuni aspetti tecnici sollevati dalla consigliera Laura Cavallini di Immagina San Miniato, la cui interpellanza ha portato alla luce il caso.
«Anche l’assessore Bertini – dice Giglioli – ha bisogno di tempo per mettere insieme tutta la documentazione a livello tecnico. L’assessore porta avanti una propria attività imprenditoriale che è leader in Toscana e ha deciso di fare un investimento produttivo. Sicuramente è stato fatto un errore nella tempistica, come dimostrato dall’accertamento della municipale, ma credo che adesso occorra chiarire come sia stato possibile. La sola sanzione non basta per chiedere le dimissioni. Ad ogni modo l’accertamento nei confronti di un assessore permetterà di sgombrare subito il campo dalla teoria dei due pesi e delle due misure». (g. p.)
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