Il Tirreno

Pontedera

servizi

Scontro alla Geofor, i dipendenti dichiarano lo sciopero

Giacomo Pelfer
Scontro alla Geofor, i dipendenti dichiarano lo sciopero

Giornata di disagi a causa della mancata raccolta dei rifiuti a Pontedera e in Valdera

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Niente ritiro dei rifiuti, lunedì 3 luglio, nell’intero bacino di Geofor: 24 Comuni, per una popolazione di circa 360mila abitanti, chiamati per un giorno a fare a meno del servizio di igiene ambientale. È in programma per l’intera giornata, infatti, lo sciopero indetto da Cgil, Usb, Cisl, Ugl e Uil, dopo che le stesse sigle avevano già revocato un precedente sciopero di tre giorni. Sotto accusa, da parte delle organizzazioni sindacali, alcune questioni di natura organizzativa, relativamente a turni e carichi di lavoro, che l’azienda considera «aspetti di minor rilievo» che saranno comunque affrontati a breve. Al contrario, lo sciopero è pensato come una sorta di "sveglia" nei confronti di Geofor, perché si metta mano fin da subito alla riorganizzazione prevista.

«Tutto nasce dal particolare contesto di un’azienda che è tra le poche a non aver ancora completato la gara per il gestore unico - afferma Miro Berretta della Funzione Pubblica Cgil -. Così ci siamo ritrovati ad applicare il nuovo contratto nazionale in un contesto troppo piccolo. Dopo le difficoltà iniziali, avevamo trovato un accordo il 30 marzo, ma da allora abbiamo assistito ad un ritardo nella sua applicazione, unito ad una serie di inefficienze non dipendenti dai lavoratori». Sotto accusa, in particolare, la sperimentazione nel ritiro del porta a porta. «Da alcune settimane - dice Berretta - questa sperimentazione ha prodotto delle deficienze, con casi di non completamento dei giri. Alcuni dipendenti si sono visti allungare i percorsi, con turni faticosi in concomitanza con il caldo degli ultimi giorni. Nei centri di raccolta che aprono anche il sabato pomeriggio, inoltre, l’azienda ha deciso di ricorrere a personale di altre ditte, creando una mescolanza che non aiuta l’individuazione della responsabilità in caso di errori. Infine c’è il problema dell’inceneritore di Ospedaletto, dove la nuova turnazione sta producendo lassi di tempo in cui si va sotto la presenza minima obbligatoria, creando difficoltà tecniche e di sicurezza». Questioni di natura organizzativa, appunto, che sono state affrontate e in parte condivise dalla stessa azienda in un incontro dello scorso martedì.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15561616:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15561616:1652356723/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Tuttavia - conclude il sindacalista - trattandosi di soluzioni operative, ci riterremo soddisfatti solo quando le vedremo all’opera». Da parte dell’azienda, invece, si sottolinea che «dovendo adottare il nuovo contratto nazionale, Geofor ha intrapreso un percorso di efficientamento finalizzato ad una migliore efficacia di servizi e ottimizzando le risorse. Questo è stato fatto anche in modo da garantire quantità e qualità dei servizi, ma riducendone i costi per i Comuni. Di questo processo è anche espressione l’analisi dei carichi di lavoro per meglio organizzare i turni, gli orari e l’equa distribuzione delle risorse sui giri di raccolta. È su questo che le organizzazioni sindacali hanno preso posizione - dicono ancora dall’azienda - con uno sciopero che Geofor ritiene sproporzionato, in quanto il confronto è appena iniziato». La società, infine, annuncia il proprio impegno a recuperare il servizio già nella giornata di martedì: nei Comuni serviti da porta a porta, quindi, il consiglio è di esporre martedì anche i rifiuti di solito ritirati il giorno precedente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web