Attenzione
Carismi, delega al cda per aumento di capitale
L’assemblea dei soci approva i bilanci separato e consolidato con perdite rispettivamente di 46,9 e 47,2 milioni
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SAN MINIATO. Approvati dall’assemblea dei soci i bilanci 2016 separato e consolidato della Cassa di Risparmio di San Miniato, chiusi con una perdita rispettivamente di 46,9 milioni e di 47,2 milioni di euro.
L’assemblea ha anche nominato, fino al 31 dicembre prossimo, i seguenti amministratori: Alessandro Bandini, presidente, Alberto Lang, vicepresidente, Divo Gronchi, Moreno Menichetti, Sandro Quagliotti, Giovanni Urti, Giampiero Bachini, Francesca Pacini. Nominati anche i seguenti membri del collegio sindacale per il triennio 2017-2019: Giangaetano Bissaro, presidente, Massimo Melai, Stefano Petrucci, Luciano Benvenuti, Gianfranco Venezia.
«L’assemblea – si legge in una nota dell’istituto – ha attribuito al consiglio di amministrazione delega ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, da esercitarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2017, per aumentare a pagamento, anche in via scindibile, in una o più volte e per singole tranche, il capitale sociale, con esclusione e/o limitazione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 5, del codice civile per un importo massimo complessivo di 250.000.000 di euro, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo. L’assemblea ha altresì approvato le modifiche dell’articolo 5 (capitale sociale) dello statuto sociale (che rimangono soggette all’approvazione dell’istituto di vigilanza), le inerenti e conseguenti determinazioni, delegando al consiglio di amministrazione i relativi poteri. L’operazione si rende necessaria al fine di dotare il consiglio di amministrazione degli strumenti di intervento necessari per consentire di coprire, in modo rapido e incisivo, il fabbisogno patrimoniale per ripristinare e preservare nel tempo i coefficienti patrimoniali a livelli coerenti con le indicazioni dell’autorità di vigilanza e idonei a consentire la prosecuzione dello svolgimento dell’attività caratteristica di Carismi in una prospettiva di continuità ed a dotare la banca delle risorse necessarie per assorbire i costi e gli oneri connessi a quegli interventi di rilancio industriale e/o di “derisking” (con particolare riferimento alla cessione di sofferenze) che si rendessero necessari per rilanciare e rendere sostenibile nel tempo, economicamente o patrimonialmente, l’attività della banca nonché della necessità di disporre di un margine aggiuntivo di sicurezza».
Da ricordare, infine, che Crédit Agricole Cariparma tratta ufficialmente l’acquisto della Cassa di Risparmio di San Miniato: già da alcune settimane il consiglio d’amministrazione di Carismi ha preso atto della manifestazione di interesse non vincolante presentata, e ha concesso, per la due diligence, un periodo di esclusiva fino al 15 luglio prossimo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’assemblea ha anche nominato, fino al 31 dicembre prossimo, i seguenti amministratori: Alessandro Bandini, presidente, Alberto Lang, vicepresidente, Divo Gronchi, Moreno Menichetti, Sandro Quagliotti, Giovanni Urti, Giampiero Bachini, Francesca Pacini. Nominati anche i seguenti membri del collegio sindacale per il triennio 2017-2019: Giangaetano Bissaro, presidente, Massimo Melai, Stefano Petrucci, Luciano Benvenuti, Gianfranco Venezia.
«L’assemblea – si legge in una nota dell’istituto – ha attribuito al consiglio di amministrazione delega ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, da esercitarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2017, per aumentare a pagamento, anche in via scindibile, in una o più volte e per singole tranche, il capitale sociale, con esclusione e/o limitazione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 5, del codice civile per un importo massimo complessivo di 250.000.000 di euro, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo. L’assemblea ha altresì approvato le modifiche dell’articolo 5 (capitale sociale) dello statuto sociale (che rimangono soggette all’approvazione dell’istituto di vigilanza), le inerenti e conseguenti determinazioni, delegando al consiglio di amministrazione i relativi poteri. L’operazione si rende necessaria al fine di dotare il consiglio di amministrazione degli strumenti di intervento necessari per consentire di coprire, in modo rapido e incisivo, il fabbisogno patrimoniale per ripristinare e preservare nel tempo i coefficienti patrimoniali a livelli coerenti con le indicazioni dell’autorità di vigilanza e idonei a consentire la prosecuzione dello svolgimento dell’attività caratteristica di Carismi in una prospettiva di continuità ed a dotare la banca delle risorse necessarie per assorbire i costi e gli oneri connessi a quegli interventi di rilancio industriale e/o di “derisking” (con particolare riferimento alla cessione di sofferenze) che si rendessero necessari per rilanciare e rendere sostenibile nel tempo, economicamente o patrimonialmente, l’attività della banca nonché della necessità di disporre di un margine aggiuntivo di sicurezza».
Da ricordare, infine, che Crédit Agricole Cariparma tratta ufficialmente l’acquisto della Cassa di Risparmio di San Miniato: già da alcune settimane il consiglio d’amministrazione di Carismi ha preso atto della manifestazione di interesse non vincolante presentata, e ha concesso, per la due diligence, un periodo di esclusiva fino al 15 luglio prossimo.
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