Il Tirreno

Pontedera

Bertelli (Pd) «Non ho chiesto scusa alla sindaca»

CASCINA. «Non ci sono state scuse. La sala del consiglio è l'aula della comunità e non può trasformarsi nel luogo delle vicende personali. Salutandola come sempre faccio con colleghi di maggioranza o...

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CASCINA. «Non ci sono state scuse. La sala del consiglio è l'aula della comunità e non può trasformarsi nel luogo delle vicende personali. Salutandola come sempre faccio con colleghi di maggioranza o minoranza, non ho chiesto scusa alla sindaca Ceccardi per quanto detto in occasione del dibattito sui gadget fascisti. Mi sono mostrato dispiaciuto se lei o suo padre si sono offesi per il mio intervento, che non era in alcun modo offensivo nei loro riguardi».

Il consigliere comunale di Pd, Francesco Bertelli, smentisce la sindaca: «Trovo singolare che venga cancellato il dibattito nell'aula consiliare, condito da benaltrismo, approssimazione e risate inopportune nei banchi della maggioranza. Il tutto mentre sostenevo le ragioni della mia mozione. Lo spazio viene invece dato a vicende esterne e personali al consiglio comunale, che nulla hanno a che vedere col tema in oggetto, cioè la presenza sul nostro territorio di gadget che elogiano quei tempi bui. Il fatto che la famiglia Ceccardi non si senta offesa nel vedere i simboli del fascismo in vendita per il pubblico ludibrio, non significa che altri, vittime o parenti di vittime, non possano sentirsene offesi o indignati».



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