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il consigliere luca Fracassi contro il sindaco mirko terreni
Terme, scontro sulle ipotesi di riassetto societario
CASCIANA TERME LARI. Luca Fracassi, consigliere comunale di opposizione, demolisce la proposta del sindaco Mirko Terreni sul futuro delle Terme. «Disegnando futuribili scenari tutti da costruire...
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CASCIANA TERME LARI. Luca Fracassi, consigliere comunale di opposizione, demolisce la proposta del sindaco Mirko Terreni sul futuro delle Terme.
«Disegnando futuribili scenari tutti da costruire - dice Fracassi - il sindaco propone lo scioglimento della Spa e il controllo del 100% del comune della società di gestione per poi successivamente cercare un socio di minoranza. Questa strada secondo noi è sbagliata e pericolosa per più di un motivo. Primo: lo scioglimento della Spa è sbagliato perché assegnare ai soci la proprietà indivisa ingesserà ancora di più la situazione, perché adesso se c'è una società c'è un assemblea che vota, dopo ci saranno due proprietari che se non sono d'accordo arriveranno ad un contenzioso. Secondo: sull’ipotizzato nuovo assetto societario della società di gestione (Bagni srl), il sindaco propone il modello del partenariato pubblico privato istituzionale che prevede la gestione operativa in capo al socio privato e la funzione di controllo in capo al socio pubblico. Abbiamo scoperto che l’idea del sindaco, tutta da costruire, è di mantenere le quote di maggioranza della società e anche la governance della stessa. Ci poniamo una domanda: chi è quell’imprenditore che viene a prendere la quota di minoranza di una società in perdita? E oltretutto con una governance decisa dal Comune? Il rischio che il Comune di Casciana Terme rimanga con il 100% di Bagni srl è molto alto e questo sarebbe dannoso per tutta la comunità, visto lo stato di crisi in cui versa l’azienda. Per invertire la tendenza, si deve preparare il terreno ad una società che abbia una visione di ampio respiro anche in relazione ai competirors sempre più agguerriti, una flessibilità necessaria per un’azienda moderna, una capacità di investimento che superi il modello di governance macchinoso previsto dalla maggioranza pubblica che è obbligata a tutta una serie di passaggi politici ed istituzionali che la rendono poco reattiva alle esigenze del mercato».
«Noi - prosegue Fracassi - sosteniamo che il “pubblico” debba mantenere il controllo: ma che vuol dire una cosa diversa rispetto a quello che sostiene il sindaco. Controllo pubblico sul patrimonio, controllo pubblico sulla società di gestione (tramite revisori e altri strumenti) e controllo pubblico della risorsa acqua è assolutamente prioritaria visto anche tutte le preoccupazioni che continua a darci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Disegnando futuribili scenari tutti da costruire - dice Fracassi - il sindaco propone lo scioglimento della Spa e il controllo del 100% del comune della società di gestione per poi successivamente cercare un socio di minoranza. Questa strada secondo noi è sbagliata e pericolosa per più di un motivo. Primo: lo scioglimento della Spa è sbagliato perché assegnare ai soci la proprietà indivisa ingesserà ancora di più la situazione, perché adesso se c'è una società c'è un assemblea che vota, dopo ci saranno due proprietari che se non sono d'accordo arriveranno ad un contenzioso. Secondo: sull’ipotizzato nuovo assetto societario della società di gestione (Bagni srl), il sindaco propone il modello del partenariato pubblico privato istituzionale che prevede la gestione operativa in capo al socio privato e la funzione di controllo in capo al socio pubblico. Abbiamo scoperto che l’idea del sindaco, tutta da costruire, è di mantenere le quote di maggioranza della società e anche la governance della stessa. Ci poniamo una domanda: chi è quell’imprenditore che viene a prendere la quota di minoranza di una società in perdita? E oltretutto con una governance decisa dal Comune? Il rischio che il Comune di Casciana Terme rimanga con il 100% di Bagni srl è molto alto e questo sarebbe dannoso per tutta la comunità, visto lo stato di crisi in cui versa l’azienda. Per invertire la tendenza, si deve preparare il terreno ad una società che abbia una visione di ampio respiro anche in relazione ai competirors sempre più agguerriti, una flessibilità necessaria per un’azienda moderna, una capacità di investimento che superi il modello di governance macchinoso previsto dalla maggioranza pubblica che è obbligata a tutta una serie di passaggi politici ed istituzionali che la rendono poco reattiva alle esigenze del mercato».
«Noi - prosegue Fracassi - sosteniamo che il “pubblico” debba mantenere il controllo: ma che vuol dire una cosa diversa rispetto a quello che sostiene il sindaco. Controllo pubblico sul patrimonio, controllo pubblico sulla società di gestione (tramite revisori e altri strumenti) e controllo pubblico della risorsa acqua è assolutamente prioritaria visto anche tutte le preoccupazioni che continua a darci».
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