Il Tirreno

Pontedera

Blitz contro il prete dell’integrazione 

di Tommaso Silvi
Blitz contro il prete dell’integrazione 

Don Zappolini a Forza Nuova: «Spero non andiate in chiesa»

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PERIGNANO. «Mi sembra di essere tornato indietro con gli anni, quando giocavo a calcio nel ruolo di ala sinistra e il terzino avversario non mi mollava un attimo. Mi marcavano a uomo per paura che facessi gol. Oggi fanno lo stesso, ma purtroppo il pallone non c’entra».

Da scheggia imprendibile sul rettangolo verde a predicatore di uguaglianza e integrazione, pronto a ribaltare i pregiudizi di chi nel “diverso” vede una minaccia e non una risorsa culturale.

Cambia lo scenario, ma non il copione. Per don Armando Zappolini l’avversario di ieri aveva il numero 3 sulle spalle, quello di oggi è un movimento politico di estrema destra. Precisamente Forza Nuova, che ieri mattina ha affisso uno striscione di fronte all’abitazione di don Armando a Perignano: “Zappolini Eretico”, il testo del messaggio.

Un episodio, risalente presumibilmente alla notte tra ieri e martedì, che arriva a due giorni di distanza dall’evento, raccontato dal Tirreno nell’edizione di ieri, che Zappolini ha organizzato al centro pastorale Madre Teresa di Calcutta, per festeggiare la fine del Ramadan insieme ai settantuno rifugiati ospitati in Valdera negli appartamenti della cooperativa Il Cammino.

«Il paragone col calcio – prosegue don Armando – credo illustri bene il mio stato d’animo. Sono sereno, perché io sono e resto quello che la gente conosce da sempre. Sono per l’accoglienza e per l’incontro, non credo nel razzismo e queste esplosioni di rabbia mi preoccupano. Alimentano sentimenti pericolosi nella società».

Zappolini ha scelto di non sporgere denuncia, anche perché ieri mattina aveva in programma un viaggio a Roma, per organizzare un’iniziativa sociale in programma nei prossimi giorni. «Non mi sono rivolto alle forze dell’ordine perché non voglio dare troppa importanza a queste persone, che fanno parte di una cultura vecchia, completamente sbriciolata dalla storia. Oggi – dice ancora Zappolini – c’è chi prova a fare breccia nel popolo con ideologie polverose». Ieri pomeriggio sulla pagina Facebook “Forza Nuova Pisa” è apparsa la “rivendicazione” del gesto, accompagnata da un comunicato: «Don Armando dovrebbe preoccuparsi di quanto il suo generico buonismo sia una testa di ponte per l'islamizzazione della società italiana. Difatti tra sorrisi e cene amichevoli l'islam si mette sempre più comodo – scrive Forza Nuova – dalle parrocchie alle graduatorie per asili e scuole. I buonisti come Zappolini fanno gli amiconi con l'islam a spese altrui, a spese del popolo italiano: facile. Sono tutti ecumenici col futuro degli altri». Pronta la risposta del parroco di Perignano: «Mi auguro solo che queste persone non vadano in chiesa. È possibile rispettare gli altri rimanendo fedeli a noi stessi. Chi odia la convivenza tra persone diverse non è cristiano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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