Gioco
Ponti da chiudere per lavori, si va verso un’estate di passione
Previsti percorsi alternativi, ma nel mese di agosto scatterà anche il provvedimento di chiusura a Caprona
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CASCINA. Alcune novità sulla viabilità riguarderanno dai prossimi giorni tutto l'asse stradale che parte da Lavoria (Crespina Lorenzana) e arriva fino a Lugnano (Vicopisano), attraversando una larga fetta del territorio di Cascina. Alcuni ponti, per la prolungata assenza di manutenzione, presentano infatti criticità strutturali di una certa importanza. Vista la lunghezza del tratto in questione, sono diversi i comuni interessati. Il primo ponte, da sud verso nord, è quello sullo Scolmatore (Cascina, località Palmerino): qui sono state riscontrate problematiche strutturali sulla trave di valle. Da venerdì 30 giugno, secondo l'ordinanza della Provincia, dovrebbero (il condizionale è d'obbligo poiché non c'è ancora la conferma) essere messi in atto i seguenti provvedimenti: istituzione del senso unico alternato solo sulla corsia di valle per i mezzi fino a 35 quintali, con esclusione dei mezzi di soccorso e trasporto pubblico locale; limitazione della velocità a 30 chilometri orari. Proseguendo, il secondo ponte ad essere messo in sicurezza, sarà quello di via di Corte (Cascina) per il quale è pronta un'ordinanza della polizia stradale che sarà emanata all'inizio della prossima settimana.
Le misure in atto saranno: limite per i mezzi pesanti fino a 35 quintali; limitazione della velocità a 30 chilometri orari. «Al momento non ci sono perizie o certificazioni che ci dicono che quei ponti hanno problemi. Inutile quindi fare allarmismi – precisa Michele Parrini, vicesindaco e assessore alla viabilità –. È vero però che ci sono alcuni di questi ponti dove i giunti si sono sensibilmente allargati, e si può vedere anche a occhio. Quindi il nostro è un intervento precauzionale ma, crediamo, necessario».
Anche per il ponte di Lugnano la Provincia ha riscontrato delle criticità, dunque nella stessa ordinanza del ponte di Palmerino si stabiliranno anche per questo ponte medesime misure di sicurezza, escluso il senso unico alternato. In questo caso però le criticità risultano visibilmente più estese, tanto che la Provincia ha chiesto un servizio di vigilanza che garantisca l'assoluta assenza di traffico pesante. Così, ulteriori misure di controllo sono state richieste al prefetto dai Comuni per l'intero tratto interessato. «Pertanto – spiega ancora Parrini – col fondamentale aiuto di diverse associazioni di volontariato della zona, sarà possibile posizionare dei check point d'informazione lungo tutto l'asse, dove verranno distribuiti volantini, cercando di avvisare preventivamente le associazioni di categoria così da sensibilizzare tutto il traffico pesante. I check point saranno in punti strategici individuati con la prefettura, la Provincia e la polizia stradale, come in prossimità di rotatorie, così da permettere ad eventuali mezzi di tornare indietro».
Questa esperienza avrà, secondo i tempi previsti, una durata di circa due settimane, dopo le quali verrà verificato il lavoro svolto. Se si considera che nel mese di agosto è prevista anche la chiusura del ponte di Caprona per almeno tre settimane, c'è il serio rischio che tutta questa situazione gravi su quelle località che consentono una buona percorribilità, come Fornacette.
Del resto al Comune di Cascina, che coordina tutti i monitoraggi e la vigilanza sull'intero tratto, sono consapevoli del disagio che verrà procurato soprattutto a tutta quella parte sud del territorio interessato nella quale circolano molti mezzi pesanti da lavoro. È stata individuata la viabilità alternativa per i mezzi pesanti nei vari sensi di percorrenza, segnalando come itinerari alternativi la superstrada Firenze-Pisa-Livorno tra l'uscita di Pisa est e Lavoria (oltre alle uscite intermedie di Cascina e Pontedera ovest), la strada provinciale 2 Vicarese, la strada regionale 206 Emilia, la strada provinciale 1 della Botte, la viabilità del comune di Pisa verso il Ponte alle Bocchette denominata via Gronchi e del comune di San Giuliano Terme denominata via di Cisanello, oltre alla strada statale 67 Bis Arnaccio.
Enrico de Magistris
Le misure in atto saranno: limite per i mezzi pesanti fino a 35 quintali; limitazione della velocità a 30 chilometri orari. «Al momento non ci sono perizie o certificazioni che ci dicono che quei ponti hanno problemi. Inutile quindi fare allarmismi – precisa Michele Parrini, vicesindaco e assessore alla viabilità –. È vero però che ci sono alcuni di questi ponti dove i giunti si sono sensibilmente allargati, e si può vedere anche a occhio. Quindi il nostro è un intervento precauzionale ma, crediamo, necessario».
Anche per il ponte di Lugnano la Provincia ha riscontrato delle criticità, dunque nella stessa ordinanza del ponte di Palmerino si stabiliranno anche per questo ponte medesime misure di sicurezza, escluso il senso unico alternato. In questo caso però le criticità risultano visibilmente più estese, tanto che la Provincia ha chiesto un servizio di vigilanza che garantisca l'assoluta assenza di traffico pesante. Così, ulteriori misure di controllo sono state richieste al prefetto dai Comuni per l'intero tratto interessato. «Pertanto – spiega ancora Parrini – col fondamentale aiuto di diverse associazioni di volontariato della zona, sarà possibile posizionare dei check point d'informazione lungo tutto l'asse, dove verranno distribuiti volantini, cercando di avvisare preventivamente le associazioni di categoria così da sensibilizzare tutto il traffico pesante. I check point saranno in punti strategici individuati con la prefettura, la Provincia e la polizia stradale, come in prossimità di rotatorie, così da permettere ad eventuali mezzi di tornare indietro».
Questa esperienza avrà, secondo i tempi previsti, una durata di circa due settimane, dopo le quali verrà verificato il lavoro svolto. Se si considera che nel mese di agosto è prevista anche la chiusura del ponte di Caprona per almeno tre settimane, c'è il serio rischio che tutta questa situazione gravi su quelle località che consentono una buona percorribilità, come Fornacette.
Del resto al Comune di Cascina, che coordina tutti i monitoraggi e la vigilanza sull'intero tratto, sono consapevoli del disagio che verrà procurato soprattutto a tutta quella parte sud del territorio interessato nella quale circolano molti mezzi pesanti da lavoro. È stata individuata la viabilità alternativa per i mezzi pesanti nei vari sensi di percorrenza, segnalando come itinerari alternativi la superstrada Firenze-Pisa-Livorno tra l'uscita di Pisa est e Lavoria (oltre alle uscite intermedie di Cascina e Pontedera ovest), la strada provinciale 2 Vicarese, la strada regionale 206 Emilia, la strada provinciale 1 della Botte, la viabilità del comune di Pisa verso il Ponte alle Bocchette denominata via Gronchi e del comune di San Giuliano Terme denominata via di Cisanello, oltre alla strada statale 67 Bis Arnaccio.
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