Sicurezza
La fognatura? La “ordina” il Comune
Incredibile vicenda in via Gramsci: dopo 8 anni i lavori imposti d’ufficio
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NAVACCHIO. Per mettere fine agli “allagamenti” della fognatura nera ma soprattutto ai disagi che questi causavano ad alcune famiglie che abitano a Navacchio, in via Gramsci, il Comune si è trovato costretto ad emettere un’ordinanza in cui dispone l’esecuzione dell’intervento a causa dell’inottemperanza all’ordinanza del 7 agosto 2008 che non era mai stata attuata in tutto questo tempo e nessuno sa spiegarsi come mai. Già otto anni fa, dunque, alcune famiglie avevano chiesto l’intervento del Comune e dell’Asl in quanto lavori eseguiti da privati in maniera non corretta sono causa di allagamenti con conseguenti problemi igienico-sanitari e maleodoranze. La fogna non funziona e i liquami, tanto per capire di cosa si tratta, finiscono davanti alle altre case.
All’epoca l’ente era intervenuto e aveva emesso un’ordinanza chiedendo ai proprietari interessati di provvedere entro 60 giorni ad eliminare il problema. Quasi un anno dopo (e non nei due mesi successivi) i vigili di Cascina erano andati a guardare cosa era successo nel frattempo: i lavori non erano stati eseguiti. I proprietari erano impegnati a darsi battaglia legale e il problema non era stato risolto proprio per la mancanza di volontà di pagare le spese. A dicembre 2012 l’Asl ha scritto di nuovo al Comune prendendo atto dei gravi problemi igienici e chiedendo al Comune stesso di individuare la causa della fuoriuscita delle acque reflue e di effettuare la bonifica dei luoghi mediante la rimozione dei liquami. E al tempo stesso di provvedere alla disinfestazione dell’area.
Anche questa lettera deve essere rimasta in qualche cassetto (o nel pc) dell’ufficio Lavori pubblici, anche se al momento non risulta che qualcuno si sia lamentato per l’omissione di atti d’ufficio. Nel febbraio 2016 l’Asl è tornata a fare un controllo: niente era cambiato. La vecchia ordinanza giaceva dimenticata e nessuno aveva messo mano al portafoglio. Così a marzo di quest’anno ai proprietari delle abitazioni che hanno un impianto di smaltimento che non funziona in maniera regolare è stato chiesto di provvedere quanto prima a dare inizio ai lavori. Era stato anche dato avvio ad un procedimento amministrativo informando i tre proprietari che una volta trascorsi 20 giorni il Comune avrebbe eseguito le opere d’ufficio rimettendo il conto ai 3. Le opere costano circa 4mila euro. Con fatica e dopo 8 anni il problema sarà risolto.
Sabrina Chiellini
All’epoca l’ente era intervenuto e aveva emesso un’ordinanza chiedendo ai proprietari interessati di provvedere entro 60 giorni ad eliminare il problema. Quasi un anno dopo (e non nei due mesi successivi) i vigili di Cascina erano andati a guardare cosa era successo nel frattempo: i lavori non erano stati eseguiti. I proprietari erano impegnati a darsi battaglia legale e il problema non era stato risolto proprio per la mancanza di volontà di pagare le spese. A dicembre 2012 l’Asl ha scritto di nuovo al Comune prendendo atto dei gravi problemi igienici e chiedendo al Comune stesso di individuare la causa della fuoriuscita delle acque reflue e di effettuare la bonifica dei luoghi mediante la rimozione dei liquami. E al tempo stesso di provvedere alla disinfestazione dell’area.
Anche questa lettera deve essere rimasta in qualche cassetto (o nel pc) dell’ufficio Lavori pubblici, anche se al momento non risulta che qualcuno si sia lamentato per l’omissione di atti d’ufficio. Nel febbraio 2016 l’Asl è tornata a fare un controllo: niente era cambiato. La vecchia ordinanza giaceva dimenticata e nessuno aveva messo mano al portafoglio. Così a marzo di quest’anno ai proprietari delle abitazioni che hanno un impianto di smaltimento che non funziona in maniera regolare è stato chiesto di provvedere quanto prima a dare inizio ai lavori. Era stato anche dato avvio ad un procedimento amministrativo informando i tre proprietari che una volta trascorsi 20 giorni il Comune avrebbe eseguito le opere d’ufficio rimettendo il conto ai 3. Le opere costano circa 4mila euro. Con fatica e dopo 8 anni il problema sarà risolto.
Sabrina Chiellini
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