Il dolore
Raccolta itinerante dei vecchi abiti
L’idea è della cooperativa Coccapani che l’ha già sperimentata e la propone a Cascina contro il degrado
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CASCINA. Sa tanto di guerra degli stracci. E il degrado che si può vedere intorno ad alcuni cassonetti per la raccolta degli indumenti usati non aiuta a capire il lavoro che sta dietro a questi contenitori. A Cascina la situazione è complessa: la raccolta viene effettuata dalla coop Coccapani, da “Un popolo in cammino” e da un’altra coop legata alla curia. I problemi nella raccolta sono molteplici, in modo particolare nei contenitori gestiti da “Un popolo in cammino”, come quello che si trova vicino alla scuola materna di San Frediano a Settimo. Il degrado spesso è legato ai furti, un saccheggio sistematico a dire il vero.
La cooperativa sociale Coccapani ha intenzione di proporre a Cascina il servizio di raccolta itinerante. I materiali gettati vengono selezionati manualmente da operatori esperti che destinano, in base all’usura del capo, il successivo utilizzo: riciclaggio o riutilizzo. Quindi, dopo essere igienizzati, vengono accuratamente selezionati: quelli in buono stato vengono avviati al mercato degli abiti usati o destinati a progetti di solidarietà, gli altri invece vengono riutilizzati dalle aziende specializzate come materia prima seconda, ovvero materie prime che provengono da una seconda lavorazione, con un notevole risparmio idrico ed energetico ed una grossa possibilità di occupazione dato che il nostro paese, come ben sappiamo, è povero di materie prime.
Tutti i materiali raccolti sono soggetti ad una tassa di smaltimento. «La cooperativa sociale Coccapani, onlus di tipo B (inserimento personale svantaggiato), da oltre venti anni opera con professionalità in tutta la provincia di Pisa e parte di quella di Livorno tramite 240 cassonetti che regolarmente vengono svuotati dai propri operatori», spiegano i responsabili che vorrebbero sperimentare anche a Cascina forme di raccolta diverse.
La cooperativa sociale Coccapani ha intenzione di proporre a Cascina il servizio di raccolta itinerante. I materiali gettati vengono selezionati manualmente da operatori esperti che destinano, in base all’usura del capo, il successivo utilizzo: riciclaggio o riutilizzo. Quindi, dopo essere igienizzati, vengono accuratamente selezionati: quelli in buono stato vengono avviati al mercato degli abiti usati o destinati a progetti di solidarietà, gli altri invece vengono riutilizzati dalle aziende specializzate come materia prima seconda, ovvero materie prime che provengono da una seconda lavorazione, con un notevole risparmio idrico ed energetico ed una grossa possibilità di occupazione dato che il nostro paese, come ben sappiamo, è povero di materie prime.
Tutti i materiali raccolti sono soggetti ad una tassa di smaltimento. «La cooperativa sociale Coccapani, onlus di tipo B (inserimento personale svantaggiato), da oltre venti anni opera con professionalità in tutta la provincia di Pisa e parte di quella di Livorno tramite 240 cassonetti che regolarmente vengono svuotati dai propri operatori», spiegano i responsabili che vorrebbero sperimentare anche a Cascina forme di raccolta diverse.
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