La manifestazione
Insegue il ladro con la scopa e la truffa salta
PONTEDERA. Uno dei classici raggiri porta a porta, anche se poi i malviventi grazie alla stessa storiella hanno derubato e fatto piangere numerosi anziani in tutta la provincia, ieri mattina a...
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PONTEDERA. Uno dei classici raggiri porta a porta, anche se poi i malviventi grazie alla stessa storiella hanno derubato e fatto piangere numerosi anziani in tutta la provincia, ieri mattina a Pontedera è stato sventato grazie alla prontezza dei cittadini. Un falso addetto dell’azienda dell’acqua si è presentato a casa della moglie del dottor Roberto Nesi, in via Firenze. La donna era insieme ad un’amica, Donatella Ciacchini, poco più che cinquantenne ed erano appena rientrate.
All’inizio lo sconosciuto ha detto che doveva controllare il contatore. Ma subito dopo, una volta che dal giardino era riuscito ad entrare in casa, si è dichiarato per quello che era.
«C’è una fuga di gas», ha cominciato a dire. Ciacchini però ha capito subito che qualcosa non tornava. «Mi ha fatto entrare in una stanza e continuava a chiedermi se sentivo odore di gas – dice la donna –. Effettivamente c’era uno strano odore anche se fino a poco prima non avevo sentito proprio niente. Ho capito e sono corsa a chiedere aiuto al dottor Nesi che era nell’ambulatorio». Il medico, senza perdere tempo, ha messo in fuga il ladro e lo ha inseguito fino alle scuole superiori mostrandogli una scopa con la quale lo avrebbe voluto colpire volentieri.
Subito dopo è partita la richiesta di aiuto ai carabinieri che hanno inviato sul posto una pattuglia. «Tutto grazie alla mia amica – dice Maria Teresa, moglie del dottor Nesi –, lei si è subito resa conto che quello non era un operaio dell’acquedotto. Fuori, per strada, doveva avere un complice ad attenderlo. Aveva una ricetrasmittente e si erano parlati». Sì, poco prima, lo sconosciuto aveva comunicato con qualcuno all’esterno. «Gli abbiamo sentito dire che la casa era grande, sembrava che parlasse con qualcuno». L’episodio, avvenuto prima delle 11, ha suscitato clamore in tutto l’isolato. Anche perché il dottore è uscito per strada e si è messo a gridare con l’intenzione di richiamare l’attenzione dei vicini e di mettere in fuga il ladro. Grande la paura per le due donne, in particolare per l’amica. «Forse ha spruzzato qualcosa nell’aria – dice – magari voleva stordirci per poi derubarci. Difficile dirlo». Quello che è certo è che l’uomo non è un dipendente dell’azienda del gas.
E le forze di polizia non possono che ricordare che è sempre bene non fare entrare in casa persone non conosciute anche quando si presentano come addetti di aziende di servizi. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
All’inizio lo sconosciuto ha detto che doveva controllare il contatore. Ma subito dopo, una volta che dal giardino era riuscito ad entrare in casa, si è dichiarato per quello che era.
«C’è una fuga di gas», ha cominciato a dire. Ciacchini però ha capito subito che qualcosa non tornava. «Mi ha fatto entrare in una stanza e continuava a chiedermi se sentivo odore di gas – dice la donna –. Effettivamente c’era uno strano odore anche se fino a poco prima non avevo sentito proprio niente. Ho capito e sono corsa a chiedere aiuto al dottor Nesi che era nell’ambulatorio». Il medico, senza perdere tempo, ha messo in fuga il ladro e lo ha inseguito fino alle scuole superiori mostrandogli una scopa con la quale lo avrebbe voluto colpire volentieri.
Subito dopo è partita la richiesta di aiuto ai carabinieri che hanno inviato sul posto una pattuglia. «Tutto grazie alla mia amica – dice Maria Teresa, moglie del dottor Nesi –, lei si è subito resa conto che quello non era un operaio dell’acquedotto. Fuori, per strada, doveva avere un complice ad attenderlo. Aveva una ricetrasmittente e si erano parlati». Sì, poco prima, lo sconosciuto aveva comunicato con qualcuno all’esterno. «Gli abbiamo sentito dire che la casa era grande, sembrava che parlasse con qualcuno». L’episodio, avvenuto prima delle 11, ha suscitato clamore in tutto l’isolato. Anche perché il dottore è uscito per strada e si è messo a gridare con l’intenzione di richiamare l’attenzione dei vicini e di mettere in fuga il ladro. Grande la paura per le due donne, in particolare per l’amica. «Forse ha spruzzato qualcosa nell’aria – dice – magari voleva stordirci per poi derubarci. Difficile dirlo». Quello che è certo è che l’uomo non è un dipendente dell’azienda del gas.
E le forze di polizia non possono che ricordare che è sempre bene non fare entrare in casa persone non conosciute anche quando si presentano come addetti di aziende di servizi. (s.c.)
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