Sicurezza
Via all’acquisto di un terreno per la nuova scuola
I residenti alle Melorie chiedono la costruzione di una materna L’assessore: «Speriamo d’iniziare i lavori entro il 2019»
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LE MELORIE. Se c’è un tema che sta particolarmente a cuore agli abitanti delle Melorie, senza ombra di dubbio, è quello dell’educazione dei propri figli. Questo è apparso subito evidente nell’incontro tra giornalisti e cittadini al Bar Sport della frazione ponsacchina durante l’appuntamento del Caffè Tirreno dell’altro giorno. Della necessità di ampliare e migliorare l’edilizia scolastica ne hanno parlato molti intervistati. «La scuola è uno dei problemi della frazione – ha detto Franco Forti – Ne servirebbe una nuova, ma il progetto originario, a quanto pare, sembra essere saltato». Ma il Comune, intanto, annuncia l’acquisto di un terreno per un nuovo edificio scolastico.
Non è un caso se molte delle richieste degli abitanti delle Melorie si sono concentrate proprio su un edificio nuovo per ospitare le lezioni di bambini e ragazzi. Il tema è particolarmente sentito perché, durante la campagna elettorale, l’attuale sindaco aveva insistito sulla necessità di una nuova scuola nella frazione. I cittadini stanno aspettando che le promesse si trasformino in qualcosa di concreto. Ma cosa ne è stato esattamente del progetto della nuova scuola alle Melorie? Dopo le elezioni, l’accordo che sembrava in dirittura d’arrivo tra amministrazione e il proprietario del terreno edificabile destinato alla scuola è saltato. L’amministrazione ponsacchina, pur confermando la priorità della scuola, ha dovuto rivedere le proprie strategie orientandosi su progetti di riqualificazione dell’esistente. Oggi però qualcosa si sta muovendo, lo conferma l’assessore alla pianificazione urbanistica Massimiliano Bagnoli. «Stiamo acquistando un terreno per la realizzazione della nuova scuola materna alle Melorie – dice l’assessore – per alleggerire il carico sull’attuale struttura che ospita sia la materna che la primaria».
A quanto pare l’acquisto del terreno è in dirittura d’arrivo. Adesso rimane da capire quali saranno le tempistiche di realizzazione. «Il primo passo è stato fatto, nel giro di un paio di mesi dovrebbe essere completato l’acquisto del terreno – continua Bagnoli – Speriamo di iniziare a costruire la nuova materna prima della fine del mandato di questa giunta, nel 2019».
Per l’edilizia scolastica comunque non si parla solo di nuove costruzioni, ma anche di riqualificare quello che già c’è. «Non solo per questioni meramente economiche ma anche per motivi di urgenza, abbiamo deciso di intervenire sull’esistente – spiega l’assessore – Abbiamo iniziato a riqualificare la scuola alle Melorie e continueremo ad apportare migliorie». L’amministrazione sembra intenzionata a usare con parsimonia le risorse pubbliche evitando di trovarsi con edifici e investimenti sbagliati. «Vogliamo evitare di costruire cattedrali nel deserto rischiando, magari tra qualche anno, di ritrovarci con edifici inutilizzati a causa di una diminuzione della domanda scolastica – conclude l’assessore Bagnoli – Cercheremo di essere chirurgici negli interventi, valorizzando anche le opere scolastiche di un grandissimo architetto ponsacchino del passato, Renzo Bellucci». Lo stesso ponsacchino doc che è stato collaboratore di Giovanni Michelucci, uno degli architetti italiani più importanti del ventesimo secolo.
Una cosa è certa, al di là delle belle parole e delle promesse, gli abitanti delle Melorie aspettano soprattutto risposte a problemi reali. Problemi che, almeno per quanto concerne l’acquisto del terreno e l’edificazione delle nuove materne, dovrebbero essere risolti in tempi accettabili.
Gabriele Gasperini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non è un caso se molte delle richieste degli abitanti delle Melorie si sono concentrate proprio su un edificio nuovo per ospitare le lezioni di bambini e ragazzi. Il tema è particolarmente sentito perché, durante la campagna elettorale, l’attuale sindaco aveva insistito sulla necessità di una nuova scuola nella frazione. I cittadini stanno aspettando che le promesse si trasformino in qualcosa di concreto. Ma cosa ne è stato esattamente del progetto della nuova scuola alle Melorie? Dopo le elezioni, l’accordo che sembrava in dirittura d’arrivo tra amministrazione e il proprietario del terreno edificabile destinato alla scuola è saltato. L’amministrazione ponsacchina, pur confermando la priorità della scuola, ha dovuto rivedere le proprie strategie orientandosi su progetti di riqualificazione dell’esistente. Oggi però qualcosa si sta muovendo, lo conferma l’assessore alla pianificazione urbanistica Massimiliano Bagnoli. «Stiamo acquistando un terreno per la realizzazione della nuova scuola materna alle Melorie – dice l’assessore – per alleggerire il carico sull’attuale struttura che ospita sia la materna che la primaria».
A quanto pare l’acquisto del terreno è in dirittura d’arrivo. Adesso rimane da capire quali saranno le tempistiche di realizzazione. «Il primo passo è stato fatto, nel giro di un paio di mesi dovrebbe essere completato l’acquisto del terreno – continua Bagnoli – Speriamo di iniziare a costruire la nuova materna prima della fine del mandato di questa giunta, nel 2019».
Per l’edilizia scolastica comunque non si parla solo di nuove costruzioni, ma anche di riqualificare quello che già c’è. «Non solo per questioni meramente economiche ma anche per motivi di urgenza, abbiamo deciso di intervenire sull’esistente – spiega l’assessore – Abbiamo iniziato a riqualificare la scuola alle Melorie e continueremo ad apportare migliorie». L’amministrazione sembra intenzionata a usare con parsimonia le risorse pubbliche evitando di trovarsi con edifici e investimenti sbagliati. «Vogliamo evitare di costruire cattedrali nel deserto rischiando, magari tra qualche anno, di ritrovarci con edifici inutilizzati a causa di una diminuzione della domanda scolastica – conclude l’assessore Bagnoli – Cercheremo di essere chirurgici negli interventi, valorizzando anche le opere scolastiche di un grandissimo architetto ponsacchino del passato, Renzo Bellucci». Lo stesso ponsacchino doc che è stato collaboratore di Giovanni Michelucci, uno degli architetti italiani più importanti del ventesimo secolo.
Una cosa è certa, al di là delle belle parole e delle promesse, gli abitanti delle Melorie aspettano soprattutto risposte a problemi reali. Problemi che, almeno per quanto concerne l’acquisto del terreno e l’edificazione delle nuove materne, dovrebbero essere risolti in tempi accettabili.
Gabriele Gasperini
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