Sicurezza
la segnalazione
La triste piaga dell’abbandono dei rifiuti
PONSACCO. L’abbandono dei rifiuti è uno di quei temi che si ritrovano un po’ in tutti i paesi o nei quartieri delle grandi città. È un argomento caldo che anche alle Melorie tiene banco tra i...
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PONSACCO. L’abbandono dei rifiuti è uno di quei temi che si ritrovano un po’ in tutti i paesi o nei quartieri delle grandi città. È un argomento caldo che anche alle Melorie tiene banco tra i cittadini, come emerso durante la tappa di ieri del Caffè Tirreno al Bar Sport. Via Parigi (vicino alla frazione) e zone limitrofe è un esempio dove spesso chi non si fa scrupoli, getta immondizia senza timore di essere scoperto.
La zona industriale della frazione è presa spesso di mira con l’amministrazione costretta a intervenire continuamente per pulire ed eliminare le schifezze. Ieri mattina via Parigi era sgombra dalle solite grandi quantità di rifiuti, mantenendo però quel senso di incuria e abbandono tipica dell’area piena di capannoni, molti dei quali vuoti o non finiti.
Durante la chiacchierata tra cittadini e giornalisti, però, Paolo Buselli ha sollevato un problema che lo tocca da vicino. «Ho un’azienda dietro la farmacia – spiega il cittadino – e troppo spesso mi ritrovo a dover chiamare le autorità competenti, perché durante le ore di chiusura, tra la sera e la mattina, il piazzale è oggetto di abbandono di rifiuti. È venuta l’Asl e l’Arpat, oltre alle forze dell’ordine. Portano via, puliscono. Ma di lì a poco ritrovo il piazzale pieno d’immondizia. Anche molto voluminosa. È chiaro che, non essendoci cancelli, la mia azienda è una facile preda di chi non si cura di inquinare e di smaltire abusivamente i rifiuti. Però se ci fossero più controlli, probabilmente, tutto questo non dico che sarebbe eliminato. Ma almeno credo che si ridurrebbe il fenomeno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La zona industriale della frazione è presa spesso di mira con l’amministrazione costretta a intervenire continuamente per pulire ed eliminare le schifezze. Ieri mattina via Parigi era sgombra dalle solite grandi quantità di rifiuti, mantenendo però quel senso di incuria e abbandono tipica dell’area piena di capannoni, molti dei quali vuoti o non finiti.
Durante la chiacchierata tra cittadini e giornalisti, però, Paolo Buselli ha sollevato un problema che lo tocca da vicino. «Ho un’azienda dietro la farmacia – spiega il cittadino – e troppo spesso mi ritrovo a dover chiamare le autorità competenti, perché durante le ore di chiusura, tra la sera e la mattina, il piazzale è oggetto di abbandono di rifiuti. È venuta l’Asl e l’Arpat, oltre alle forze dell’ordine. Portano via, puliscono. Ma di lì a poco ritrovo il piazzale pieno d’immondizia. Anche molto voluminosa. È chiaro che, non essendoci cancelli, la mia azienda è una facile preda di chi non si cura di inquinare e di smaltire abusivamente i rifiuti. Però se ci fossero più controlli, probabilmente, tutto questo non dico che sarebbe eliminato. Ma almeno credo che si ridurrebbe il fenomeno».
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