La manifestazione
polemica sul nuovo magazzino
Conad, esposto dei 5 Stelle a Corte dei Conti e Procura
MONTOPOLI. A riaccendere la polemica è stata la cerimonia di presentazione organizzata mercoledì mattina, quando Conad del Tirreno ha presentato la nuova struttura logistica realizzata a fianco del...
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MONTOPOLI. A riaccendere la polemica è stata la cerimonia di presentazione organizzata mercoledì mattina, quando Conad del Tirreno ha presentato la nuova struttura logistica realizzata a fianco del magazzino di Montopoli. In quella stessa mattina, gli esponenti del Movimento Cinque Stelle hanno inviato un sollecito alla Corte dei Conti in merito all’esposto già presentato A settembre. Esposto che adesso è stato portato anche all’attenzione della Procura della Repubblica a Pisa.
Ad annunciarlo sono i consiglieri comunali Luca Potì ed Erica Raffaelli, firmatari del documento, con il quale si chiede di «verificare – si legge – la sussistenza di responsabilità connesse alla violazione di disposizioni di legge che disciplinano la corretta gestione delle risorse pubbliche». Sotto accusa c’è in primo luogo la classificazione come semplice “volume tecnico” del nuovo immobile, interamente automatizzato, costruito a fianco del magazzino di Fontanelle. Classificazione che, come tale, non prevede il pagamento di oneri di urbanizzazione, oltre a rendere l’immobile esente da Imu e Tasi. Da qui l’attacco dei Cinque Stelle, condiviso peraltro da una parte della maggioranza, convinti al contrario che la procedura sia stata inopportuna se non addirittura errata.
«Dal canto nostro – scrivono Potì e Raffaelli - l’esposto presentato alla Corte dei Conti è stato sollecitato ed inoltrato alla Procura di Pisa nella speranza di avere una risposta in tempi ragionevoli. Il progetto resta a nostro avviso inopportuno e la procedura intrisa di conflitto di interessi. Qualora nessuna risposta venga data in tal senso, invitiamo i cittadini ad ingrandire le loro proprietà con stanze armadio automatizzate, dispense automatizzate oppure garage automatizzati dichiarandoli locali tecnici».(g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ad annunciarlo sono i consiglieri comunali Luca Potì ed Erica Raffaelli, firmatari del documento, con il quale si chiede di «verificare – si legge – la sussistenza di responsabilità connesse alla violazione di disposizioni di legge che disciplinano la corretta gestione delle risorse pubbliche». Sotto accusa c’è in primo luogo la classificazione come semplice “volume tecnico” del nuovo immobile, interamente automatizzato, costruito a fianco del magazzino di Fontanelle. Classificazione che, come tale, non prevede il pagamento di oneri di urbanizzazione, oltre a rendere l’immobile esente da Imu e Tasi. Da qui l’attacco dei Cinque Stelle, condiviso peraltro da una parte della maggioranza, convinti al contrario che la procedura sia stata inopportuna se non addirittura errata.
«Dal canto nostro – scrivono Potì e Raffaelli - l’esposto presentato alla Corte dei Conti è stato sollecitato ed inoltrato alla Procura di Pisa nella speranza di avere una risposta in tempi ragionevoli. Il progetto resta a nostro avviso inopportuno e la procedura intrisa di conflitto di interessi. Qualora nessuna risposta venga data in tal senso, invitiamo i cittadini ad ingrandire le loro proprietà con stanze armadio automatizzate, dispense automatizzate oppure garage automatizzati dichiarandoli locali tecnici».(g.p.)
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