Attenzione
LA CAMPAGNA “neanche con un fiore”
Camminata contro la violenza
Oggi pomeriggio si parte da Pontedera per arrivare fino a Ponsacco
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PONSACCO. “Neanche con un fiore. Camminata contro la violenza sulle donne”. È l’iniziativa in agenda oggi alle 17. Partenza dalla zona dei cimiteri di Pontedera: sei chilometri di passeggiata lungo l'argine in direzione Ponsacco, con arrivo ai giardini “Peppino Impastato” in via Melegnano, vicino alla scuola media “Niccolini”. I partecipanti sono invitati ad indossare qualcosa di rosso. L’evento si colloca all’interno di una “Carovana contro la violenza” che vede la partecipazione di altre realtà provinciali impegnate nel contrasto alla violenza di genere. Questa non è che una tappa di una lunga carovana, che ha coinvolto anche l’associazione “Le amiche di Mafalda” di Pomarance, e che terminerà il suo viaggio domani, 24 giugno, a Pisa con il Centro Antiviolenza dell’Associazione Casa della Donna. La camminata da Pontedera a Ponsacco oggi coinvolge anche associazione “Eunice” di Pontedera, Casa della Donna di Pisa, Nuovo Maschile di Cascina, Frida di S. Miniato, con il patrocinio del Comune di Ponsacco.
«La nascita del coordinamento provinciale dei centri antiviolenza ci ha spronato a camminare insieme contro i femminicidi - dice Marianna Abbondanza, presidente dell’associazione Eunice - per indicare il senso del lavoro delle varie associazioni impegnate tutti i giorni per riconoscere e contrastare le piccole grandi violenze, che subiscono le donne. Abbiamo organizzato anche incontri nelle scuole per iniziare quel cambiamento culturale necessario a costruire relazioni sane tra le persone, comprese quelle tra donne e uomini». (e.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La nascita del coordinamento provinciale dei centri antiviolenza ci ha spronato a camminare insieme contro i femminicidi - dice Marianna Abbondanza, presidente dell’associazione Eunice - per indicare il senso del lavoro delle varie associazioni impegnate tutti i giorni per riconoscere e contrastare le piccole grandi violenze, che subiscono le donne. Abbiamo organizzato anche incontri nelle scuole per iniziare quel cambiamento culturale necessario a costruire relazioni sane tra le persone, comprese quelle tra donne e uomini». (e.i.)
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