Siccità, allarme Coldiretti: i raccolti sono rovinati
Fabrizio Filippi, presidente provinciale dell’organizzazione: «Ormai l’agricoltura è in forte sofferenza, scarseggiano i foraggi e crolla la produzione di miele»
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Allarme siccità. Compromessi i raccolti, dagli ortaggi alla frutta, ma anche cereali ed i foraggi per l’alimentazione degli animali. A lanciare l’allarme è Coldiretti Pisa che informa le imprese della possibilità di segnalare ad Artea, tramite un modulo, eventuali danni derivanti dal perdurare della siccità. Nel frattempo la Regione ha anticipato al 10 giugno il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e il conseguente divieto di abbruciamento di residui vegetali agricoli. In Toscana è stato dichiarato lo stato di emergenza con l’attivazione di una speciale task force che dovrà presentare entro 30 giorni un piano straordinario di interventi per mitigare i danni della carenza idrica.
«L’agricoltura è in forte sofferenza – spiega Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa – Scarseggiano i foraggi per il bestiame e stiamo registrando un crollo della produzione di miele. Manca l’acqua potabile in molti comuni mentre nei campi la carenza idrica sta provocando ingenti danni. L’emergenza è diffusa in tutta la provincia».
Caldo e siccità sono un mix esplosivo che – sottolinea Coldiretti – si somma all’avanzata del bosco che senza alcun controllo si è impossessato dei terreni incolti con una densità che li rende del tutto impenetrabili ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza.
Per combattere gli incendi Coldiretti ha elaborato un decalogo. La prima regola per non causare l’insorgenza di un incendio nel bosco – afferma Coldiretti – è evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano fredde. Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre – continua Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Coldiretti invita gli agricoltori, che sono le prime sentinella delle nostre campagne e delle nostre montagna, a segnalare ed avvisare con tempestività il Corpo forestale dello Stato (1515), i vigili del fuoco (115) o la sala operativa permanente della Regione (800425425).
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«L’agricoltura è in forte sofferenza – spiega Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa – Scarseggiano i foraggi per il bestiame e stiamo registrando un crollo della produzione di miele. Manca l’acqua potabile in molti comuni mentre nei campi la carenza idrica sta provocando ingenti danni. L’emergenza è diffusa in tutta la provincia».
Caldo e siccità sono un mix esplosivo che – sottolinea Coldiretti – si somma all’avanzata del bosco che senza alcun controllo si è impossessato dei terreni incolti con una densità che li rende del tutto impenetrabili ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza.
Per combattere gli incendi Coldiretti ha elaborato un decalogo. La prima regola per non causare l’insorgenza di un incendio nel bosco – afferma Coldiretti – è evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano fredde. Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre – continua Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Coldiretti invita gli agricoltori, che sono le prime sentinella delle nostre campagne e delle nostre montagna, a segnalare ed avvisare con tempestività il Corpo forestale dello Stato (1515), i vigili del fuoco (115) o la sala operativa permanente della Regione (800425425).
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
