Proteste
Quel sottopasso preda del degrado
Protestano gli abitanti di via Barsanti a San Giorgio «Costretti a pulire da noi, problema segnalato al Comune»
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CASCINA. Il sottopasso di via Barsanti Sud a San Giorgio di Cascina, è una struttura utile e al tempo stesso problematica. Da una parte, tutti i residenti al di là della ferrovia, lo usano per raggiungere la Tosco Romagnola e le attività commerciali che insistono sulla strada; dall’altra, soprattutto di notte, il sottopassaggio diventa ricettacolo di sbandati. Tutto attorno, le erbacce crescono indisturbate e data l’assenza di segnaletica verticale e orizzontale, in tanti, passano da quello che dovrebbe essere un percorso ciclopedonale anche con i mezzi a motore.
«Abito nella zona – dice Roberto Perini – nel tratto di strada chiusa che confina con la ferrovia. Da tempo abbiamo fatto presente al Comune che qui regna il degrado e chiedo all’amministrazione, se possibile, un’autorizzazione per tenere pulito almeno davanti alla mia residenza, lungo il muro di confine».
Tra i residenti la voglia di dare una mano non manca. Parlando con alcuni abitanti di San Giorgio nascono anche delle idee interessanti. C’è chi propone l’installazione di cestini, altri un’illuminazione migliore e un controllo più serrato da parte della polizia municipale. Ieri mattina, durante la visita nella zona, un addetto del Comune pensa alla pulizia dell’area.
«Provvediamo sempre noi a tagliare l’erba che cresce qua attorno – continua Floriana Saviozzi – questa mattina, dopo che avevo segnalato la nostra situazione all’ufficio reclami del Comune, finalmente è arrivato qualcuno. Poco fa ho chiesto che pulisse anche di fronte a casa nostra, ma l’addetto mi ha spiegato che non era un’area di sua competenza e che sarebbero tornati al più presto».
Per chi vive intorno al sottopassaggio di via Barsanti Sud, uno dei nodi cruciali, resta la destinazione d’uso della struttura. Ai due ingressi, infatti, inizialmente erano stati posati dei dissuasori in cemento, ma poi, col tempo, questi sono stati sostituiti da un semplice paletto verticale in ferro, ed oggi, i ciclomotori passano indisturbati. E anche ieri mattina almeno quattro tra motorini e moto sono transitati da quel punto senza problemi. La polizia municipale di Cascina, interpellata sull’argomento, al momento non ha saputo dare una risposta certa. «Faccio questo percorso ogni giorno – racconta un ciclista – per raggiungere il supermercato e garantisco che da questo punto passano motociclette e scooter. Ognuno fa ciò che vuole».
Carlo Palotti
«Abito nella zona – dice Roberto Perini – nel tratto di strada chiusa che confina con la ferrovia. Da tempo abbiamo fatto presente al Comune che qui regna il degrado e chiedo all’amministrazione, se possibile, un’autorizzazione per tenere pulito almeno davanti alla mia residenza, lungo il muro di confine».
Tra i residenti la voglia di dare una mano non manca. Parlando con alcuni abitanti di San Giorgio nascono anche delle idee interessanti. C’è chi propone l’installazione di cestini, altri un’illuminazione migliore e un controllo più serrato da parte della polizia municipale. Ieri mattina, durante la visita nella zona, un addetto del Comune pensa alla pulizia dell’area.
«Provvediamo sempre noi a tagliare l’erba che cresce qua attorno – continua Floriana Saviozzi – questa mattina, dopo che avevo segnalato la nostra situazione all’ufficio reclami del Comune, finalmente è arrivato qualcuno. Poco fa ho chiesto che pulisse anche di fronte a casa nostra, ma l’addetto mi ha spiegato che non era un’area di sua competenza e che sarebbero tornati al più presto».
Per chi vive intorno al sottopassaggio di via Barsanti Sud, uno dei nodi cruciali, resta la destinazione d’uso della struttura. Ai due ingressi, infatti, inizialmente erano stati posati dei dissuasori in cemento, ma poi, col tempo, questi sono stati sostituiti da un semplice paletto verticale in ferro, ed oggi, i ciclomotori passano indisturbati. E anche ieri mattina almeno quattro tra motorini e moto sono transitati da quel punto senza problemi. La polizia municipale di Cascina, interpellata sull’argomento, al momento non ha saputo dare una risposta certa. «Faccio questo percorso ogni giorno – racconta un ciclista – per raggiungere il supermercato e garantisco che da questo punto passano motociclette e scooter. Ognuno fa ciò che vuole».
Carlo Palotti
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