Sicurezza
petizione a comune e regione
Più di mille firme contro l’ampliamento della discarica di Bulera
POMARANCE. Oltre mille firme (1.290 per l’esattezza) sono state raccolte e consegnate al Comune di Pomarance dai cittadini che si stanno opponendo all’ampliamento della discarica di Bulera, chiesto...
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POMARANCE. Oltre mille firme (1.290 per l’esattezza) sono state raccolte e consegnate al Comune di Pomarance dai cittadini che si stanno opponendo all’ampliamento della discarica di Bulera, chiesto dalla Società chimica Larderello (Scl). La stessa petizione sarà inviata alla Regione, ente a cui saranno indirizzate anche le osservazioni dei cittadini per la procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) del progetto, la cui scadenza è fissata per oggi. Giovedì, invece, è in programma la conferenza dei servizi in Regione per cominciare l’iter autorizzativo di quello che l’azienda chiama “riprofilatura”.
Il gruppo di cittadini sta lavorando per inserirsi nella procedura istituzionale, cercando anche l’appoggio delle istituzioni locali, dopo aver ottenuto quello di Medicina democratica. Al presidio organizzato davanti alla sede del palazzo comunale di Pomarance si sono presentati alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Loris Martignoni. Per il Comune di Pomarance la questione è spinosa, perché le proteste della popolazione partono dal paese e si estendono alle frazioni, arrivando anche a Volterra dove il Comune si è messo in movimento per contrastare l’operazione che, a detta del sindaco Marco Buselli, porterebbe un notevole aumento di mezzi pensanti in transito in contrasto con la vocazione agricola e turistica della zona.
I cittadini di Pomarance e dintorni puntano il dito sull’ampliamento. «Si parla da anni della chiusura della discarica – spiega Rita Guidugli, una delle anime della protesta contro il progetto della Scl – ora, però, il tentativo è di mantenerla in vita per altri dieci anni. Noi diciamo fermamente no a tutto questo. Sarebbe un carico inquinante eccessivo, considerato anche l’aumento del traffico dei mezzi pesanti, insostenibile per il territorio».
Il momento della verità, comunque, sta arrivando. L’ampliamento della discarica, per Scl, è fondamentale per il progetto di ampliamento e diversificazione della produzione annunciato mesi fa e che comporta anche un investimento rilevante e un buon numero di assunzioni. (a.q.)
Il gruppo di cittadini sta lavorando per inserirsi nella procedura istituzionale, cercando anche l’appoggio delle istituzioni locali, dopo aver ottenuto quello di Medicina democratica. Al presidio organizzato davanti alla sede del palazzo comunale di Pomarance si sono presentati alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Loris Martignoni. Per il Comune di Pomarance la questione è spinosa, perché le proteste della popolazione partono dal paese e si estendono alle frazioni, arrivando anche a Volterra dove il Comune si è messo in movimento per contrastare l’operazione che, a detta del sindaco Marco Buselli, porterebbe un notevole aumento di mezzi pensanti in transito in contrasto con la vocazione agricola e turistica della zona.
I cittadini di Pomarance e dintorni puntano il dito sull’ampliamento. «Si parla da anni della chiusura della discarica – spiega Rita Guidugli, una delle anime della protesta contro il progetto della Scl – ora, però, il tentativo è di mantenerla in vita per altri dieci anni. Noi diciamo fermamente no a tutto questo. Sarebbe un carico inquinante eccessivo, considerato anche l’aumento del traffico dei mezzi pesanti, insostenibile per il territorio».
Il momento della verità, comunque, sta arrivando. L’ampliamento della discarica, per Scl, è fondamentale per il progetto di ampliamento e diversificazione della produzione annunciato mesi fa e che comporta anche un investimento rilevante e un buon numero di assunzioni. (a.q.)
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