La manifestazione
Notte Bianca, maxi piano per la sicurezza
di Tommaso Silvi
250 persone tra volontari e forze dell’ordine impegnati per le eventuali emergenze
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PONTEDERA. Volontari, forze dell’ordine e personale sanitario. Oltre 250 persone domani scenderanno in campo per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento della Notte Bianca. L’edizione 2017 sarà quella più blindata della storia della manifestazione. In città sono attese tra le 40mila e le 50mila persone: un fiume di gente che sarà controllato e monitorato durante la serata. Ordinanze, controlli a tappeto, telecamere in vari angoli della città e vie di fuga pronte per essere utilizzate in caso d’emergenza. Niente sarà lasciato al caso.
Ordinanze e divieti. Non sono passate neppure due settimane dalle immagini drammatiche di Torino. Era il 3 giugno e in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, di fronte al maxi schermo in piazza San Carlo, circa 30mila persone hanno cominciato a correre all’impazzata in seguito a un allarme attentato rivelatosi poi infondato. Circa 1.500 feriti a causa delle cadute sul tappeto di bottiglie di vetro lasciate a terra. Un pericolo che non vuole correre il sindaco Simone Millozzi, pronto a firmare un’ordinanza che vieta la vendita, dalle 18 di domani alle 6 di domenica, anche per l’asporto, di bevande in contenitori di vetro, che potranno essere consumate esclusivamente all’interno dei locali. Inoltre, per non rischiare situazioni di panico, il sindaco vieterà l’uso di materiale esplodente (fuochi artificiali, petardi e altri artifici pirotecnici), anche in questo caso dalle 18 di domani alle 6 di domenica. Lo stop alla somministrazione di alcolici e super alcolici, invece, scatterà alle 2 della notte tra sabato e domenica. Norme stringenti anche per quanto riguarda il carico e scarico, che non potrà essere effettuato dai mezzi oltre le cinque tonnellate dalle 15 di domani fino al termine della manifestazione. Naturalmente, sarà fatta un’eccezione per i mezzi autorizzati dalla polizia locale e per quelli al servizio della Notte Bianca.
Controlli. «Dopo i fatti di Torino, gli incontri tra l’amministrazione e le forze dell’ordine si sono intensificati e il piano per la Notte Bianca ha subìto alcune modifiche», spiega Luigi Fezza, responsabile del commissariato della polizia di Stato di Pontedera, che prosegue: «Abbiamo individuato tre aree di sicurezza per convogliare le persone in caso di emergenza: la stazione dei pullman, piazza Garibaldi e la piazza di fronte alla chiesa di San Giuseppe. Verrà allestita una sala operativa negli uffici dell’Università della terza età, in via della Stazione vecchia, con all’interno un rappresentate di ogni forza dell’ordine. Vigileremo sulla manifestazione osservando le telecamere di sorveglianza presenti in centro e non solo, pronti a coordinare l’azione dei colleghi in strada, qualora ce ne fosse bisogno». Tutti i punti di accesso della città saranno presidiati da carabinieri, polizia, polizia locale o guardia di finanza. Al fianco dei militari ci saranno anche alcuni dei 150 volontari in servizio durante la festa. «A Pontedera si svolgerà un evento di altissimo livello – dice Michele Cataneo, comandante della compagnia dei carabinieri di Pontedera – che sarà anche il primo stress-test dopo ciò che è accaduto a Torino. Sono attese decine di migliaia di persone. La nostra opera di controllo sarà a favore dei cittadini, così da farli sentire al sicuro. Ci appelliamo al senso civico dei partecipanti, la loro collaborazione è fondamentale».
Ambulanze e squadre a terra. Nove ambulanze parcheggeranno lungo il perimetro della città, con altre due pronte a sostituire i mezzi eventualmente impegnati in operazioni di soccorso. Il campo da calcio della Bellaria Cappuccini invece è stato individuato come luogo di atterraggio dell’elisoccorso. Per le strade gireranno per l’intera durata della festa nove squadre di volontari, con defibrillatore e bandierina per essere visibili anche da lontano. È stato organizzato un punto di raccolta, inoltre, per i bambini “smarriti”. I piccoli eventualmente trovati senza genitori verranno portati in piazza Garibaldi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ordinanze e divieti. Non sono passate neppure due settimane dalle immagini drammatiche di Torino. Era il 3 giugno e in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, di fronte al maxi schermo in piazza San Carlo, circa 30mila persone hanno cominciato a correre all’impazzata in seguito a un allarme attentato rivelatosi poi infondato. Circa 1.500 feriti a causa delle cadute sul tappeto di bottiglie di vetro lasciate a terra. Un pericolo che non vuole correre il sindaco Simone Millozzi, pronto a firmare un’ordinanza che vieta la vendita, dalle 18 di domani alle 6 di domenica, anche per l’asporto, di bevande in contenitori di vetro, che potranno essere consumate esclusivamente all’interno dei locali. Inoltre, per non rischiare situazioni di panico, il sindaco vieterà l’uso di materiale esplodente (fuochi artificiali, petardi e altri artifici pirotecnici), anche in questo caso dalle 18 di domani alle 6 di domenica. Lo stop alla somministrazione di alcolici e super alcolici, invece, scatterà alle 2 della notte tra sabato e domenica. Norme stringenti anche per quanto riguarda il carico e scarico, che non potrà essere effettuato dai mezzi oltre le cinque tonnellate dalle 15 di domani fino al termine della manifestazione. Naturalmente, sarà fatta un’eccezione per i mezzi autorizzati dalla polizia locale e per quelli al servizio della Notte Bianca.
Controlli. «Dopo i fatti di Torino, gli incontri tra l’amministrazione e le forze dell’ordine si sono intensificati e il piano per la Notte Bianca ha subìto alcune modifiche», spiega Luigi Fezza, responsabile del commissariato della polizia di Stato di Pontedera, che prosegue: «Abbiamo individuato tre aree di sicurezza per convogliare le persone in caso di emergenza: la stazione dei pullman, piazza Garibaldi e la piazza di fronte alla chiesa di San Giuseppe. Verrà allestita una sala operativa negli uffici dell’Università della terza età, in via della Stazione vecchia, con all’interno un rappresentate di ogni forza dell’ordine. Vigileremo sulla manifestazione osservando le telecamere di sorveglianza presenti in centro e non solo, pronti a coordinare l’azione dei colleghi in strada, qualora ce ne fosse bisogno». Tutti i punti di accesso della città saranno presidiati da carabinieri, polizia, polizia locale o guardia di finanza. Al fianco dei militari ci saranno anche alcuni dei 150 volontari in servizio durante la festa. «A Pontedera si svolgerà un evento di altissimo livello – dice Michele Cataneo, comandante della compagnia dei carabinieri di Pontedera – che sarà anche il primo stress-test dopo ciò che è accaduto a Torino. Sono attese decine di migliaia di persone. La nostra opera di controllo sarà a favore dei cittadini, così da farli sentire al sicuro. Ci appelliamo al senso civico dei partecipanti, la loro collaborazione è fondamentale».
Ambulanze e squadre a terra. Nove ambulanze parcheggeranno lungo il perimetro della città, con altre due pronte a sostituire i mezzi eventualmente impegnati in operazioni di soccorso. Il campo da calcio della Bellaria Cappuccini invece è stato individuato come luogo di atterraggio dell’elisoccorso. Per le strade gireranno per l’intera durata della festa nove squadre di volontari, con defibrillatore e bandierina per essere visibili anche da lontano. È stato organizzato un punto di raccolta, inoltre, per i bambini “smarriti”. I piccoli eventualmente trovati senza genitori verranno portati in piazza Garibaldi.
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