Sicurezza
Ucciso da un malore professore del Fermi
Luca Niccolai aveva 61 anni e insegnava italiano e storia
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PONTEDERA. «Arrivederci prof, ci vediamo in piazza». Un saluto per non recidere il cordone ombelicale creato in tre anni di lezioni, nonostante l’imminente maturità e l’inevitabile distacco da Luca Niccolai, quell’insegnante d’italiano e storia davvero speciale. L’altra sera in piazza della Chiesa a Vicopisano c’era davvero. Con moglie e cani. E aveva pure incontrato uno dei suoi ragazzi maturandi. Ma un malore l’ha portato via.
Aveva 61 anni e da oltre venti era un docente dell’istituto Fermi di Pontedera. Sposato con Laila Lenzini, anche lei insegnante ma di scienze all’Itis Marconi, Niccolai era originario del Casentino, abitava con la moglie in una casa in monte a Vicopisano ed era legatissimo ai suoi cani, Cosmo e Tara, due splendidi Bovari del Bernese.
«Stavamo facendo una passeggiata – racconta la professoressa Lenzini – Insieme ai nostri cani. Siamo passati dal centro di Vicopisano e abbiamo incontrato un suo alunno che si sta preparando alla maturità».
Quest’anno Niccolai aveva insegnato in due classi quinte e in una quarta. Da tanto tempo era uno dei docenti del percorso di studi denominato costruzioni, ambiente e territorio, l’ex geometri.
Quell’arrivederci in piazza nel paese del Lungomonte, l’insegnante lo aveva ricevuto dai suoi ragazzi di quinta ai quali insegnava da quando erano in terza. L’ultimo giorno di scuola, durante l’ora conclusiva dell’anno, li aveva salutati uno a uno in un momento davvero toccante. La moglie, che lo aspettava in auto, lo ha visto arrivare con le lacrime agli occhi. Una scena emblematica del rapporto che aveva con i ragazzi. Alcuni suoi ex alunni lo avevano cercato ultimamente per una cena, di quelle che si fanno con i prof che ci hanno dato davvero qualcosa nel difficile percorso di crescita che solo alle superiori si riesce a fare.
Ora si apprestava a vivere l’ennesimo passaggio alla vita vera dei suoi studenti. Non era membro di commissione d’esame, perché italiano quest’anno è una materia esterna. Ma, fatalmente, era presente nella preparazione in vista di quelle giornate di grande tensione, tipiche della maturità. E proprio mentre dispensava consigli ha accusato il malore che lo ha portato alla morte.
«Era una serata piacevole. Stavamo chiacchierando. All’improvviso Luca si è messo a sedere. Subito dopo si è alzato ed è caduto», racconta la moglie. A quel punto sono scattati i soccorsi, ma per il professore non c’è stato più niente da fare. Si parla d’infarto, anche se l’uomo non aveva avuto segnali di patologie cardiache fino all’altra sera e non si era mai fatto visitare al cuore.
La salma è stata composta nella sede dell’impresa funebre Magnani, in via Milano a Vicopisano. Rimarrà esposta qui fino a oggi pomeriggio alle 16, 30, quando si muoverà il corteo funebre che la porterà al cimitero del paese per l’ultimo saluto di familiari, parenti, amici.
Sicuramente saranno presenti tanti studenti di Niccolai che, in tutti questi anni d’insegnamento, gli hanno voluto davvero un gran bene.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Aveva 61 anni e da oltre venti era un docente dell’istituto Fermi di Pontedera. Sposato con Laila Lenzini, anche lei insegnante ma di scienze all’Itis Marconi, Niccolai era originario del Casentino, abitava con la moglie in una casa in monte a Vicopisano ed era legatissimo ai suoi cani, Cosmo e Tara, due splendidi Bovari del Bernese.
«Stavamo facendo una passeggiata – racconta la professoressa Lenzini – Insieme ai nostri cani. Siamo passati dal centro di Vicopisano e abbiamo incontrato un suo alunno che si sta preparando alla maturità».
Quest’anno Niccolai aveva insegnato in due classi quinte e in una quarta. Da tanto tempo era uno dei docenti del percorso di studi denominato costruzioni, ambiente e territorio, l’ex geometri.
Quell’arrivederci in piazza nel paese del Lungomonte, l’insegnante lo aveva ricevuto dai suoi ragazzi di quinta ai quali insegnava da quando erano in terza. L’ultimo giorno di scuola, durante l’ora conclusiva dell’anno, li aveva salutati uno a uno in un momento davvero toccante. La moglie, che lo aspettava in auto, lo ha visto arrivare con le lacrime agli occhi. Una scena emblematica del rapporto che aveva con i ragazzi. Alcuni suoi ex alunni lo avevano cercato ultimamente per una cena, di quelle che si fanno con i prof che ci hanno dato davvero qualcosa nel difficile percorso di crescita che solo alle superiori si riesce a fare.
Ora si apprestava a vivere l’ennesimo passaggio alla vita vera dei suoi studenti. Non era membro di commissione d’esame, perché italiano quest’anno è una materia esterna. Ma, fatalmente, era presente nella preparazione in vista di quelle giornate di grande tensione, tipiche della maturità. E proprio mentre dispensava consigli ha accusato il malore che lo ha portato alla morte.
«Era una serata piacevole. Stavamo chiacchierando. All’improvviso Luca si è messo a sedere. Subito dopo si è alzato ed è caduto», racconta la moglie. A quel punto sono scattati i soccorsi, ma per il professore non c’è stato più niente da fare. Si parla d’infarto, anche se l’uomo non aveva avuto segnali di patologie cardiache fino all’altra sera e non si era mai fatto visitare al cuore.
La salma è stata composta nella sede dell’impresa funebre Magnani, in via Milano a Vicopisano. Rimarrà esposta qui fino a oggi pomeriggio alle 16, 30, quando si muoverà il corteo funebre che la porterà al cimitero del paese per l’ultimo saluto di familiari, parenti, amici.
Sicuramente saranno presenti tanti studenti di Niccolai che, in tutti questi anni d’insegnamento, gli hanno voluto davvero un gran bene.
Andreas Quirici
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