Il Tirreno

Pontedera

Arrivano le casette per i profughi

di Sabrina Chiellini
Alcuni richiedenti asilo (Foto di repertorio)
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Alcuni richiedenti asilo (Foto di repertorio)

Pontedera: centri di accoglienza strapieni, la Prefettura cerca terreni. Visconti chiede ai sindaci aree per i moduli abitativi. Attese 500 persone

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PONTEDERA. La strada dell’accoglienza dei migranti nei moduli abitativi non è più così lontana. Anche la provincia di Pisa, considerata la debole partecipazione al recente bando pubblicato dalla prefettura che era a caccia di proposte per garantire l’accoglienza dei richiedenti asilo, si avvia verso questa soluzione. Le esigenze dell’accoglienza sono destinate a crescere ancora: nei mesi estivi si stima che potrebbero arrivare nella provincia pisana circa 500 migranti. Nel frattempo, però, non ci sono le condizioni per dare adeguate risposte alla domanda di accoglienza. Così la prefettura si sta dando da fare per trovare nell’immediato o in tempi brevi altri cento posti.

Così nella riunione che venerdì 9 giugno si è svolta in prefettura a Pisa, ai sindaci è stato chiesto di mettere a disposizione alloggi e terreni pubblici. È chiaro che si va verso soluzioni abitative di natura temporanea come case mobili o simili, a condizione che garantiscano un soggiorno dignitoso. Del resto, dopo l’ultimo bando sono stati trovati circa cento nuovi posti tra l’ex hotel di Bientina e un’altra struttura a Montopoli Valdarno. Ma i posti restano largamente insufficienti rispetto alle necessità, tenendo conto che la linea politica degli amministratori è sempre la stessa: sì all’accoglienza diffusa, per piccoli nuclei. Cascina, come fa da quando è stata eletta un’amministrazione di centrodestra a trazione leghista, ha ribadito il suo no a nuovi arrivi, suscitando il disappunto – una scena già vista nello stesso contesto – di altri amministratori.

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«Sono stato l’unico amministratore della provincia ad opporsi all’accoglienza di altri immigrati sul nostro territorio – ha detto l’assessore leghista Edoardo Ziello – Ho ribadito, ancora una volta, che Cascina ha già fatto la sua parte e che i nuovi “ospiti” potranno essere accolti in tutti quei comuni amministrati dai sindaci del Pd in cui l’accoglienza dei migranti rappresenta una priorità ed un elemento principale del loro programma di mandato. Cascina non metterà a disposizione della prefettura né le proprie strutture ad uso abitativo né tantomeno i propri terreni per l’installazione di moduli abitativi, destinati alla gestione degli immigrati perché preferiamo utilizzare le nostre strutture comunali per dare un sostegno effettivo a tutte le famiglie italiane in difficoltà economica che devono, sempre, venire prima rispetto agli ultimi sbarcati, secondo quello che è anche il mandato che ci hanno dato gli elettori».

Pontedera si impegna a cercare terreni e alloggi, così come Terricciola e altri centri della Valdera. Lajatico ha offerto la disponibilità di due appartamenti da otto posti, Ponsacco di due appartamenti da sei posti ciascuno che sono di proprietà della Provincia, uno dei quali non è agibile, anche Pisa cercherà alloggi. L’incontro di ieri è servito al Comune di Castelfranco di Sotto per fare presente che non riesce ad impiegare i migranti nei lavori socialmente utili. Su questo il sindaco ha sollecitato la collaborazione della prefettura. Tornando all’accoglienza, soluzioni nell’immediato, oltre a quelle che già sono sul territorio e alla grande disponibilità dell’ex Cottolengo di via San Jacopo nel comune di San Giuliano Terme, evidentemente non sono state trovate in questi mesi.

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