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Pontedera

Una sfida a tre per la poltrona di sindaco 

Una sfida a tre per la poltrona di sindaco 

Carmassi, Martelloni e Vincenti: a Bientina lo scontro è tra la continuità e la rottura rispetto alle amministrazioni passate

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BIENTINA. Giochi chiusi, la parola passa ai 6.628 elettori (domani dalle 7 alle 23) dopo una campagna elettorale mai particolarmente accesa, sia pure concentrata sui temi concreti del paese, come ha dimostrato il dibattito pubblico con gli aspiranti sindaci organizzato dal “Tirreno”.

Per il centrosinistra, che presenta Dario Carmassi sotto l’effigie della stessa lista che governa ad oggi il Comune "Uniti per Bientina" e con l’appoggio della sinistra radicale, da Articolo 1 a Rifondazione Comunista, si candidano: Samuele Baroni, 39 anni, impiegato e assessore uscente ai lavori pubblici; Domenico Berti, 58 anni, imprenditore; Emanuele Brogi, 33 anni, educatore e consigliere uscente, delegato a manifestazioni e cooperazione internazionale; Matteo Ferretti, 25, studente; Barbara Frosini, 47, dirigente di cooperativa sociale; Desiré Niccoli, 43, geometra, Alessia Santosuosso, 32, ristoratrice; Beatrice Pagni, 27, studentessa; Marta Gozzi, 22, studentessa, Elena Tangredi, 27, impiegata; Simone Vincenti, 53, operaio e consigliere uscente con delega a protezione civile e volontariato; Sandro Stamerra, 46, dirigente d’azienda.

Il centrodestra, che presenta per la carica di primo cittadino l’architetto Alfredo Martelloni, 63 anni, con la lista "Alleanza per Bientina - Martelloni sindaco" appoggiata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord, candida al consiglio comunale: Barbara Badalassi, 45 anni; Matteo Bagnoli, 30; Alessio De Falco, 35; Gianni Gabbani, 46; Elena Lambertucci, 45; Luigi Mancuso, 47; Mariarita Moscaritolo, 49; Simone Notaro, 30; Matilde Pagni, 24; Marco Ristori, 61; Giuseppe Sessa, 46; Paola Sgherri, 60.

La lista civica "Vincenti per Bientina", che candida a sindaco il giovane Gianluca Vincenti, 27enne, laureato in economia e impiegato in un’azienda del territorio, presenta la seguente squadra: Pietro Antonio De Vito, 66 anni, capolista; Biancarosa Toscano, 43; Samuele Bartaloni, 37; Ada Ambrosi, 75; Andrea Mulinai, 50; Alessandro Lupo, 33; Ornello Landi, 62; Maria Cristina Marcheschi, 60; Fabrizio Pierotti, 64.

I partiti "tradizionali" si giocano il tutto per tutto entro le due liste "ufficiali" di centrosinistra e centrodestra, con due candidati, Carmassi e Martelloni, che possono vantare dimestichezza con la politica, seppur da fronti opposti: già assessore alla cultura nel primo governo Guidi e poi consigliere delegato in quella uscente il primo, consigliere d’opposizione ai tempi di Braccini il secondo. Oltre al vantaggio storico che la sinistra vanta nel comune, la lista Carmassi approfitta (anche verso i vertici provinciali dello stesso Partito Democratico) di margini di manovra inediti che la rendono un caso in tutto particolare nel panorama politico pisano. I risultati sono una lista ed una candidatura a sindaco costruiti per tempo, con una squadra che strizza l’occhio alla sinistra più di quanto non abbia fatto in passato, ma anche alla società civile, con molti indipendenti e poche, strategiche, conferme. Solo un certo slancio "giovanilista", che in certi casi nei piccoli comuni ha finito per essere un boomerang, li potrebbe pur minimamente intaccare.

Gli immani sforzi votati all’unità e alla ricomposizione premiano invece il centrodestra, almeno su un piano formale. A questo giro quel fronte punta sulle carte ad esso più care, i terreni più noti, la tradizione, guardando al tema della sicurezza e provando a replicare i "miracoli" di Cascina e della vicina Santa Maria a Monte. Alla fine di un’estenuante trattativa, costata un certo ritardo nell’ingresso nel campo di battaglia, il centrodestra è riuscita a riportare la Lega Nord nella coalizione, dopo la spaccatura delle scorse elezioni e voci di corridoio incontrollate di una propensione del Carroccio a ballare da solo, magari affidandosi alla squadra che intanto il consigliere uscente De Vito stava promuovendo.

A tirare dritto in solitaria, invece, è stato proprio quest’ultimo, con una lista civica: non completamente nuova, dato il seguito consolidato legato al consigliere uscente, ma fuori dai partiti tradizionali. Cosa, quest’ultima, che può tornare utile in assenza di candidature grilline, aiutata (forse) dalla più giovane candidatura a sindaco di questa tornata, quella di Vincenti. (n.d.m.)



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