La manifestazione
Dopo una settimana
Il cimitero è stato liberato dalle api
CASCINA. Dopo una settimana il cimitero di Santo Stefano a Macerata è stato liberato dalle api. L’altra sera infatti è stato effettuato l'intervento definitivo di bonifica dello sciame di api che si...
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CASCINA. Dopo una settimana il cimitero di Santo Stefano a Macerata è stato liberato dalle api. L’altra sera infatti è stato effettuato l'intervento definitivo di bonifica dello sciame di api che si era insediato sul lato sud-ovest del muro perimetrale del cimitero di Santo Stefano a Macerata.
L'intervento è stato condotto dall'apicoltore Sergio D'Agostino, nel rispetto della salute degli animali, che sono stati recuperati con un'apposita arnia. Ripristinate pertanto le condizioni di sicurezza, il cimitero è stato riaperto al pubblico nella mattinata di ieri.
L’ intervento è stato effettuato in sicurezza da Sergio D'Agostino, apicoltore, presidente nazionale Anai ed è stato svolto nel rispetto della salute degli animali, che sono stati recuperati per mezzo di un’ apposita arnia e saranno depositati presso l'apiario di proprietà di D’Agostino.
Ma non è stato un intervento di quelli in cui è stato tutto rose e fiori. Le api erano parecchio arrabbiate e anche l’altra sera hanno punto uno degli operai intervenuti. Il lieto fine, anche se dopo molti disagi e le proteste di una famiglia che non ha potuto assistere alla sepoltura di una cittadina morta all’improvviso, c’è stato.
Ma restano aperti molti interrogativi su questa storia. Che poi sono gli stessi che riguardano la gestione complessiva degli interventi e più in generale riguardano quello che succede nelle strade e nelle strutture comunali della campagna. Le arnie accanto al cimitero c’erano almeno da due o tre anni, è stato spiegato in questi giorni. Solo che nessuno aveva mai pensato di fare un accertamento per capire di chi fossero.
Tanto che ancora oggi il Comune non sa chi deve ringraziare per l’interruzione di un pubblico servizio, vale a dire per la chiusura forzata del piccolo cimitero. La presenza delle api era stata segnalata all’ufficio ambiente che però non si era attivato. Così come quando sono stati visti sotterrare i tronchi di palma, in un terreno vicino a Navacchio, e nessuno si è chiesto, se non dopo l’intervento di alcuni consiglieri, se quella procedura fosse o meno regolare.(s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L'intervento è stato condotto dall'apicoltore Sergio D'Agostino, nel rispetto della salute degli animali, che sono stati recuperati con un'apposita arnia. Ripristinate pertanto le condizioni di sicurezza, il cimitero è stato riaperto al pubblico nella mattinata di ieri.
L’ intervento è stato effettuato in sicurezza da Sergio D'Agostino, apicoltore, presidente nazionale Anai ed è stato svolto nel rispetto della salute degli animali, che sono stati recuperati per mezzo di un’ apposita arnia e saranno depositati presso l'apiario di proprietà di D’Agostino.
Ma non è stato un intervento di quelli in cui è stato tutto rose e fiori. Le api erano parecchio arrabbiate e anche l’altra sera hanno punto uno degli operai intervenuti. Il lieto fine, anche se dopo molti disagi e le proteste di una famiglia che non ha potuto assistere alla sepoltura di una cittadina morta all’improvviso, c’è stato.
Ma restano aperti molti interrogativi su questa storia. Che poi sono gli stessi che riguardano la gestione complessiva degli interventi e più in generale riguardano quello che succede nelle strade e nelle strutture comunali della campagna. Le arnie accanto al cimitero c’erano almeno da due o tre anni, è stato spiegato in questi giorni. Solo che nessuno aveva mai pensato di fare un accertamento per capire di chi fossero.
Tanto che ancora oggi il Comune non sa chi deve ringraziare per l’interruzione di un pubblico servizio, vale a dire per la chiusura forzata del piccolo cimitero. La presenza delle api era stata segnalata all’ufficio ambiente che però non si era attivato. Così come quando sono stati visti sotterrare i tronchi di palma, in un terreno vicino a Navacchio, e nessuno si è chiesto, se non dopo l’intervento di alcuni consiglieri, se quella procedura fosse o meno regolare.(s.c.)
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