Attenzione
La pista ciclabile e pedonale c’è ma s’interrompe
Pardossi ne chiede il completamento da anni Proteste anche per il traffico elevato e i marciapiedi
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PARDOSSI. La pista ciclabile c’è, ma s’interrompe e non è certo funzionale alle necessità dei cittadini. È uno dei paradossi di Pardossi, paese diviso in tre comuni, Pontedera, Calcinaia e Cascina. Una pista ciclabile che non percorre tutta la lunghezza dell’abitato. E, oltretutto, a un certo punto ti fa ritrovare in mezzo alla strada, tra sempre più auto e mezzi pesanti del traffico in continua crescita e che, in tantissimi casi, viaggia ad alta velocità. Sono tre dei tanti problemi sollevati dai cittadini durante la tappa del Caffè Tirreno di ieri al circolo Arci, in cui i nostri giornalisti hanno incontrato i cittadini nell’ormai consueto appuntamento settimanale.
«Vogliamo una pista ciclabile». È una richiesta che in molti fanno, quella di un percorso sicuro e senza interruzioni per pedoni e ciclisti verso Fornacette, il centro più vicino col maggior numero di servizi. Antonella Passetti, la barista del circolo Arci è una di queste: «Manca un collegamento con Fornacette per ciclisti e pedoni. La pista ciclabile è stata completata solo in parte nell’area di Calcinai, perché la costruzione del tratto mancante spetterebbe agli altri Comuni. Alcuni anni fa venne fatta anche una riunione coi tre sindaci, ma non è stato risolto nulla». Un’altra che solleva il problema è Elena Arrighi che, da mamma, si dice «preoccupata per l’interruzione della pista ciclabile. Speriamo non succeda mai niente di pericoloso, ma è assurdo averla in quello stato». E poi c’è Luca Vannini che non fa giri di parole: «Ci vorrebbe una pista ciclabile e un collegamento più sicuro per i pedoni alla Fornace e alla Tosco Romagnola». Antonio Lazzerini, poi, solleva un altro aspetto collegato: «Le auto parcheggiate al lato della pista ciclabile la rendono stretta e ancora meno percorribile».
Mancanza di servizi... Proprio Vannini critica un altro elemento che è sotto gli occhi di tutti: «Il nostro è un paese che ha bisogno di maggiori servizi. Non ci sono negozi, eccetto una panetteria. Il paese è cresciuto con nuove abitazioni ma è rimasto senza servizi anche a livello di collegamenti con gli altri paesi e la Tosco Romagnola». E anche Giancarlo Gambogi la pensa allo stesso modo: «Non ci sono attività, non c’è dinamicità. Gli unici punti di ritrovo sono il circolo e il bar del centro sportivo».
...e di trasporto pubblico. Gambogi poi continua citando un’altra grossa lacuna di Pardossi: «Mancano le corse degli autobus. Una persona anziana non può andare a farsi un giro a Fornacette o a Pontedera». Gli fa eco Arrighi che sottolinea lo stesso aspetto: «Quello scolastico c’è ed è anche gestito bene. Ma i bus di linea qui non passano ed è un problema che ricade soprattutto sugli anziani che abitano in questa frazione».
Traffico (troppo) pesante. La ricerca di strade alternative che non ci facciano ritrovare in mezzo a una coda fa di Pardossi il paese più martoriato. «Da qui passa di tutto – afferma il 91enne Ivo Pardossi – Camion, trattori. E poi tantissime auto che viaggiano a una velocità troppo elevata». Un aspetto citato anche da Luca Vannini. Silvano Reali conferma i timori per il troppo traffico su via del Fosso nuovo, ma sottolinea anche che «in molti ignorano i colori del semaforo, anche se la situazione ultimamente è migliorata». Anche per Pierluigi Micheletti, la criticità di Pardossi è rappresentato dai «troppi automobilisti che non rispettano il semaforo». Al problema del traffico si sposano le parole di Luigi Cecchini, che abita a Fornacette ma frequenta il paese, secondo il quale, la frazione ha «strade troppo strette e dissestate, oltre a una illuminazione scarsa che mette in pericolo i tanti che, per esempio in estate, utilizzano la bicicletta anche la sera».
Escrementi e buone notizie. Ma a Pardossi c’è chi sottolinea una cosa assai sgradevole e chi trova il paese un buon posto dove vivere. Da un lato Alessandro Marinari: «Ci sono troppi escrementi di cane in giro, soprattutto nelle aree verdi. I padroni dovrebbero stare più attenti e avere maggiore senso di civiltà». Dall’altro Valerio Marinari: «Abito a Fornacette ma vengo al circolo a Pardossi. È un paese senza molti problemi. Qui si vive abbastanza bene e non avrei difficoltà a trasferirmi».
Marciapiedi-trappola. La protesta per i marciapiedi serpeggia a Pardossi. Armandina Palandri spiega che quelli divia Fosso Nuovo «sono sconnessi. In campagna elettorale il sindaco ci aveva promesso di risolvere il problema ma ancora non è cambiato molto. Nel tratto dal semaforo al circolo è abbastanza sconnesso. E anche Ivo Pardossi cita molti casi e allarga le braccia: «Ormai sono sconsolato. Alla mia età non credo più a nessuna promessa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Vogliamo una pista ciclabile». È una richiesta che in molti fanno, quella di un percorso sicuro e senza interruzioni per pedoni e ciclisti verso Fornacette, il centro più vicino col maggior numero di servizi. Antonella Passetti, la barista del circolo Arci è una di queste: «Manca un collegamento con Fornacette per ciclisti e pedoni. La pista ciclabile è stata completata solo in parte nell’area di Calcinai, perché la costruzione del tratto mancante spetterebbe agli altri Comuni. Alcuni anni fa venne fatta anche una riunione coi tre sindaci, ma non è stato risolto nulla». Un’altra che solleva il problema è Elena Arrighi che, da mamma, si dice «preoccupata per l’interruzione della pista ciclabile. Speriamo non succeda mai niente di pericoloso, ma è assurdo averla in quello stato». E poi c’è Luca Vannini che non fa giri di parole: «Ci vorrebbe una pista ciclabile e un collegamento più sicuro per i pedoni alla Fornace e alla Tosco Romagnola». Antonio Lazzerini, poi, solleva un altro aspetto collegato: «Le auto parcheggiate al lato della pista ciclabile la rendono stretta e ancora meno percorribile».
Mancanza di servizi... Proprio Vannini critica un altro elemento che è sotto gli occhi di tutti: «Il nostro è un paese che ha bisogno di maggiori servizi. Non ci sono negozi, eccetto una panetteria. Il paese è cresciuto con nuove abitazioni ma è rimasto senza servizi anche a livello di collegamenti con gli altri paesi e la Tosco Romagnola». E anche Giancarlo Gambogi la pensa allo stesso modo: «Non ci sono attività, non c’è dinamicità. Gli unici punti di ritrovo sono il circolo e il bar del centro sportivo».
...e di trasporto pubblico. Gambogi poi continua citando un’altra grossa lacuna di Pardossi: «Mancano le corse degli autobus. Una persona anziana non può andare a farsi un giro a Fornacette o a Pontedera». Gli fa eco Arrighi che sottolinea lo stesso aspetto: «Quello scolastico c’è ed è anche gestito bene. Ma i bus di linea qui non passano ed è un problema che ricade soprattutto sugli anziani che abitano in questa frazione».
Traffico (troppo) pesante. La ricerca di strade alternative che non ci facciano ritrovare in mezzo a una coda fa di Pardossi il paese più martoriato. «Da qui passa di tutto – afferma il 91enne Ivo Pardossi – Camion, trattori. E poi tantissime auto che viaggiano a una velocità troppo elevata». Un aspetto citato anche da Luca Vannini. Silvano Reali conferma i timori per il troppo traffico su via del Fosso nuovo, ma sottolinea anche che «in molti ignorano i colori del semaforo, anche se la situazione ultimamente è migliorata». Anche per Pierluigi Micheletti, la criticità di Pardossi è rappresentato dai «troppi automobilisti che non rispettano il semaforo». Al problema del traffico si sposano le parole di Luigi Cecchini, che abita a Fornacette ma frequenta il paese, secondo il quale, la frazione ha «strade troppo strette e dissestate, oltre a una illuminazione scarsa che mette in pericolo i tanti che, per esempio in estate, utilizzano la bicicletta anche la sera».
Escrementi e buone notizie. Ma a Pardossi c’è chi sottolinea una cosa assai sgradevole e chi trova il paese un buon posto dove vivere. Da un lato Alessandro Marinari: «Ci sono troppi escrementi di cane in giro, soprattutto nelle aree verdi. I padroni dovrebbero stare più attenti e avere maggiore senso di civiltà». Dall’altro Valerio Marinari: «Abito a Fornacette ma vengo al circolo a Pardossi. È un paese senza molti problemi. Qui si vive abbastanza bene e non avrei difficoltà a trasferirmi».
Marciapiedi-trappola. La protesta per i marciapiedi serpeggia a Pardossi. Armandina Palandri spiega che quelli divia Fosso Nuovo «sono sconnessi. In campagna elettorale il sindaco ci aveva promesso di risolvere il problema ma ancora non è cambiato molto. Nel tratto dal semaforo al circolo è abbastanza sconnesso. E anche Ivo Pardossi cita molti casi e allarga le braccia: «Ormai sono sconsolato. Alla mia età non credo più a nessuna promessa».
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