Sicurezza
la protesta
La fornace, star di degrado e abbandono
PARDOSSI. C’è un ecomostro nel deserto di Pardossi che nessuno riesce a sistemare. È, chiaramente, la fornace ormai abbandonata e in uno stato di degrado che fa quasi spavento. Elena Arrighi, durante...
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PARDOSSI. C’è un ecomostro nel deserto di Pardossi che nessuno riesce a sistemare. È, chiaramente, la fornace ormai abbandonata e in uno stato di degrado che fa quasi spavento. Elena Arrighi, durante il Caffè Tirreno di ieri al circolo Arci del paese, ha tirato in ballo un po’ tutti i sindaci che si sono avvicendati in questi ultimi anni. «Già quando governava la giunta di Paolo Marconcini al Comune di Pontedera – racconta la mamma – ricordo una riunione in cui veniva annunciato il recupero dell’area. Ma a oggi la situazione è quella che vedono tutti passando in quella zona. Che definire inaccettabile è dire poco».
Il malumore nei confronti della fornace serpeggia di bocca in bocca. Ma alla fine rischia di passare inosservata, quasi come fosse ormai un elemento paesaggistico acquisito della frazione. Fino a qualche anno fa era sede di una cooperativa edile che, una volta terminati gli affari, ha lasciato a se stessa.
«Da sempre solo promesse – s’inserisce Armandina Palandri – ma intanto la fornace è ancora al suo posto senza che nessuno intervenga».
E, a guardarla anche distrattamente, l’incuria e l’abbandono sono evidenti. Erba alta, piazzale aperto a tutti, ruggine alle inferriate. Uno schifo davvero inaccettabile in una frazione dove si costruiscono molte nuove abitazioni con una qualità elevata e, sicuramente, un prezzo non per tutte le tasche. Ed essere vicini di casa di una bruttura del genere, siamo certi, non sia proprio il massimo della vita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il malumore nei confronti della fornace serpeggia di bocca in bocca. Ma alla fine rischia di passare inosservata, quasi come fosse ormai un elemento paesaggistico acquisito della frazione. Fino a qualche anno fa era sede di una cooperativa edile che, una volta terminati gli affari, ha lasciato a se stessa.
«Da sempre solo promesse – s’inserisce Armandina Palandri – ma intanto la fornace è ancora al suo posto senza che nessuno intervenga».
E, a guardarla anche distrattamente, l’incuria e l’abbandono sono evidenti. Erba alta, piazzale aperto a tutti, ruggine alle inferriate. Uno schifo davvero inaccettabile in una frazione dove si costruiscono molte nuove abitazioni con una qualità elevata e, sicuramente, un prezzo non per tutte le tasche. Ed essere vicini di casa di una bruttura del genere, siamo certi, non sia proprio il massimo della vita.
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