La manifestazione
indagini della guardia di finanza
Fisco, denunciato evasore totale
Legale rappresentante di una ditta usata in una frode da 80 milioni
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PONTEDERA. Un imprenditore di 45 anni, residente a Pontedera e all’epoca dei fatti legale rappresentante di una ditta pisana, è stato denunciato per omessa dichiarazione dei redditi.
Arriva da Rimini l’inchiesta “Mercurio web” con oltre 80 milioni di euro evasi da 15 imprese dell’e-commerce, risultate fantasma per il fisco. La finanza ha interrotto l’attività di un’associazione per delinquere con reati di frode fiscale internazionale nel settore del commercio online di apparati elettronici. Le fiamme gialle hanno individuato elementi utili a dimostrare che due società con sede a San Marino svolgevano la propria attività prevalentemente in Italia, attraverso un sito Internet con dominio e server in Italia.
I finanzieri hanno constatato la “esterovestizione” (la fittizia localizzazione all’estero della residenza di un soggetto che vive od opera in Italia, allo scopo di godere di un regime fiscale pi vantaggioso) delle due società, identificando l’amministratore di fatto, un 42enne residente a Santa Maria Capua Vetere, e il magazzino di stoccaggio della merce, a Rimini. È stato così scoperto l’occultamento di ricavi per circa 70 milioni e sono state ricollegate al giro d’affari altre 13 imprese nelle province di Napoli, Caserta, Roma, Pescara e Pisa che, pur avendo fornito circa 10 milioni di apparati elettronici alle due società esterovestite, risultavano aver omesso le prescritte dichiarazioni dei redditi per le annualità interessate dalle operazioni dal 2009 al 2014. Sono stati quindi denunciati l’amministratore della società sammarinese, il 42enne di Santa Maria Capua Vetere, un 63 enne residente a Città di Castello e un 44enne di Santarcangelo di Romagna per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale internazionale. Denunciati anche i 13 rappresentanti legali, tra cui quello di Pontedera, delle imprese fornitrici delle due aziende estero-vestite per il reato di omessa dichiarazione.
Arriva da Rimini l’inchiesta “Mercurio web” con oltre 80 milioni di euro evasi da 15 imprese dell’e-commerce, risultate fantasma per il fisco. La finanza ha interrotto l’attività di un’associazione per delinquere con reati di frode fiscale internazionale nel settore del commercio online di apparati elettronici. Le fiamme gialle hanno individuato elementi utili a dimostrare che due società con sede a San Marino svolgevano la propria attività prevalentemente in Italia, attraverso un sito Internet con dominio e server in Italia.
I finanzieri hanno constatato la “esterovestizione” (la fittizia localizzazione all’estero della residenza di un soggetto che vive od opera in Italia, allo scopo di godere di un regime fiscale pi vantaggioso) delle due società, identificando l’amministratore di fatto, un 42enne residente a Santa Maria Capua Vetere, e il magazzino di stoccaggio della merce, a Rimini. È stato così scoperto l’occultamento di ricavi per circa 70 milioni e sono state ricollegate al giro d’affari altre 13 imprese nelle province di Napoli, Caserta, Roma, Pescara e Pisa che, pur avendo fornito circa 10 milioni di apparati elettronici alle due società esterovestite, risultavano aver omesso le prescritte dichiarazioni dei redditi per le annualità interessate dalle operazioni dal 2009 al 2014. Sono stati quindi denunciati l’amministratore della società sammarinese, il 42enne di Santa Maria Capua Vetere, un 63 enne residente a Città di Castello e un 44enne di Santarcangelo di Romagna per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale internazionale. Denunciati anche i 13 rappresentanti legali, tra cui quello di Pontedera, delle imprese fornitrici delle due aziende estero-vestite per il reato di omessa dichiarazione.
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