Il Tirreno

Pontedera

Cimitero ancora sotto assedio di migliaia di api “senza casa” 

Cimitero ancora sotto assedio di migliaia di api “senza casa” 

Nessuno può entrare nel piccolo camposanto. Finora sono intervenuti veterinari e apicoltori  ma gli insetti sono ancora lì e attaccano chiunque si avvicini, tecnici del Comune compresi

2 MINUTI DI LETTURA





SANTO STEFANO A MACERATA. A distanza di una settimana da quando è stato scoperto il problema, le api sono ancora nel piccolo cimitero di San Stefano a Macerata che resta chiuso al pubblico. Il servizio pubblico è quindi di fatto interrotto a causa di una schiera di api inferocite che pungono i cittadini intenzionati ad andare a pregare sulla tomba dei loro cari. Una situazione paradossale, soprattutto se si considera che le arnie erano state posizionate vicino al cimitero in maniera irregolare e che nessuno le ha rivendicate. La polizia municipale è sulle tracce del proprietario delle arnie che sono state rimosse.

Ma il problema non è stato risolto. Perché ci sono circa duemila insetti – il numero è stato valutato dagli esperti – che sono rimaste senza “casa” e sono ancora più arrabbiate, attaccano chiunque. La ha capito a sue spese anche l’apicoltore Sergio D’Agostino che era stato chiamato dal Comune per risolvere il problema. «Ho sottovalutato la situazione e sono stato attaccato pure io», racconta ammettendo che il problema è davvero serio. Le api sono così inferocite che pure gli addetti del Comune, andati per un sopralluogo, non hanno potuto scendere dall’auto.

A quanto pare, è in corso una vera indagine sull’insediamento abusivo delle api. Il veterinario, il dottor Marco Del Torto dell’Asl Toscana Nord, ha spiegato che le arnie sono censite dalla Asl annualmente ed eventuali abusivi sono soggetti, da parte loro, a multe e al sequestro delle arnie stesse. Pure l’Asl ha promesso di effettuerà un sopralluogo. Il servizio di veterinaria ha spiegato al Comune che ultimamente è stata rilevata la presenza di una nuova specie di vespe simili alle api di colore tendente al nero di cui stanno monitorando l’evoluzione. Ieri sera D’Agostino è tornato nel cimitero per completare la cattura e liberare finalmente il piccolo camposanto dall’assedio degli insetti.

«Può stupire, ma la rabbia delle api bottinatrici che non avendo più trovato la loro casa aggrediscono chiunque si avvicina è grande. Una vita ben strana la loro... morire in un cimitero! » .

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa