La manifestazione
Addio al partigiano Leopoldo
Nato nel 1920, Parentini era stato un noto attivista politico e sindacale
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Leopoldo Parentini, classe 1920, detto Poldo, è morto ieri mattina nella propria abitazione a Le Colline di San Miniato.
Padre di Manuela e suocero di Delio Fiordispina, era molto conosciuto a San Miniato, perché era stato nel consiglio di circoscrizione negli anni ’80 e soprattutto, perché per 12 anni era stato il custode della Rocca, intrattenendo migliaia di turisti italiani e stranieri con il suo modo cordiale di accoglierli e di raccontare loro molte storie su San Miniato. Un vero conoscitore della storia della città della Rocca, delle sue leggende e di chi ci abita. Per tutta la sua lunga vita lavorativa, Leopoldo era stato un valido operaio nel settore calzaturiero ed aveva lavorato anche nell’edilizia. Nonostante avesse contestato in più occasioni il regime fascista, aveva dovuto andare a fare la guerra in Grecia, Albania e Jugoslavia. Proprio qui dopo l’8 settembre del 1943 era passato con i partigiani di Tito e aveva combattuto al fianco degli jugoslavi, con il nome di Piccolo Moro, per oltre due anni.
Tornato a San Miniato, aveva partecipato per tantissimi anni attivamente alla vita politica locale nelle file del Partito Comunista; era stato anche un grande attivista sindacale nelle lotte operaie a Fucecchio ed Santa Croce dei primi anni Cinquanta, rendendosi protagonista della lotta con i fischietti per le rivendicazioni degli operai nel 1952 ed in appoggio alle grandi lotte nel 1953. Proprio per queste sue battaglie era stato licenziato dal calzaturificio dove lavorava, ma era riuscito per ancora molti anni a rimanere nel settore mettendosi in proprio con un piccolo tomaificio presso la sua abitazione.
Con Poldo se ne va un altro pezzo di quella grande storia fatta da lavoratori e militanti delle organizzazioni operaie della zona del Cuoio dal dopoguerra fino agli anni Ottanta, personaggi che hanno lottato sempre in primo piano e senza chinare la testa per i diritti ed il progresso delle fasce più deboli della società.
La salma di Parentini si trova nella sua abitazione a San Miniato in via Dalmazia 129 dove si terrà una commemorazione civile oggi alle ore 12.
Padre di Manuela e suocero di Delio Fiordispina, era molto conosciuto a San Miniato, perché era stato nel consiglio di circoscrizione negli anni ’80 e soprattutto, perché per 12 anni era stato il custode della Rocca, intrattenendo migliaia di turisti italiani e stranieri con il suo modo cordiale di accoglierli e di raccontare loro molte storie su San Miniato. Un vero conoscitore della storia della città della Rocca, delle sue leggende e di chi ci abita. Per tutta la sua lunga vita lavorativa, Leopoldo era stato un valido operaio nel settore calzaturiero ed aveva lavorato anche nell’edilizia. Nonostante avesse contestato in più occasioni il regime fascista, aveva dovuto andare a fare la guerra in Grecia, Albania e Jugoslavia. Proprio qui dopo l’8 settembre del 1943 era passato con i partigiani di Tito e aveva combattuto al fianco degli jugoslavi, con il nome di Piccolo Moro, per oltre due anni.
Tornato a San Miniato, aveva partecipato per tantissimi anni attivamente alla vita politica locale nelle file del Partito Comunista; era stato anche un grande attivista sindacale nelle lotte operaie a Fucecchio ed Santa Croce dei primi anni Cinquanta, rendendosi protagonista della lotta con i fischietti per le rivendicazioni degli operai nel 1952 ed in appoggio alle grandi lotte nel 1953. Proprio per queste sue battaglie era stato licenziato dal calzaturificio dove lavorava, ma era riuscito per ancora molti anni a rimanere nel settore mettendosi in proprio con un piccolo tomaificio presso la sua abitazione.
Con Poldo se ne va un altro pezzo di quella grande storia fatta da lavoratori e militanti delle organizzazioni operaie della zona del Cuoio dal dopoguerra fino agli anni Ottanta, personaggi che hanno lottato sempre in primo piano e senza chinare la testa per i diritti ed il progresso delle fasce più deboli della società.
La salma di Parentini si trova nella sua abitazione a San Miniato in via Dalmazia 129 dove si terrà una commemorazione civile oggi alle ore 12.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
