Attenzione
Smith, l’attacco della Fiom «Ex dipendenti ignorati»
I sindacalisti giudicano positiva la necessità di aumentare la forza produttiva Ma criticano la scelta di far entrare in fabbrica quindici lavoratori interinali
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SALINE DI VOLTERRA. I quindici interinali in entrata alla Smith Bits di Saline di Volterra creano malumore nella rsu e nella segreteria provinciale della Fiom Cgil. Non tanto per la notizia della necessità di ampliare l’organico, in base all’aumento delle necessità produttive degli scalpelli per perforazioni petrolifere. Quanto per la scelta di far entrare in fabbrica per i prossimi mesi.
«Nei giorni scorsi la rsu ha appreso dall’azienda Smith Bits di Saline di Volterra, la volontà di procedere a far entrare al lavoro quindici lavoratori con contratti di lavoro in somministrazione, cioè interinali, per un periodo che dovrebbe arrivare fino alla fine del 2017 – si legge in una nota del sindacato – La rsu e la Fiom Cgil di Pisa giudicano questa notizia assolutamente positiva, che arriva dopo un periodo di utilizzo del lavoro straordinario e che sicuramente rappresenta una significativa inversione di tendenza rispetto alle ben note e disastrose vicende del recente passato».
Ma c’è un però, che nei giorni scorsi era stato sollevato anche da Angelo Tani, ex dipendente della Smith, uno degli oltre cento lavoratori rimasti senza posto dopo la vertenza di due anni fa che aveva falcidiato l’occupazione in fabbrica e in Valdicecina. «Su un aspetto, però, non possiamo assolutamente sottacere – spiega ancora il comunicato – la volontà dell’azienda di procedere alle assunzioni non tenendo di conto del bacino di lavoratori licenziati meno di due anni fa, a cominciare da quegli 8 lavoratori che scommettendo sulla ripresa produttiva dell’azienda, non hanno accettato gli incentivi proposti a suo tempo e si trovano ancora in mobilità».
Il riferimento, in quest’ultimo caso, è per quei lavoratori che non avevano preso la buonuscita, sperando di poter rientrare nel momento in cui ci fosse stato un aumento produttivo.
«Abbiamo sollecitato un chiarimento urgente con l’azienda e indetto un’assemblea retribuita con i lavoratori», spiegano i sindacalisti, precisando che l’assemblea ci sarà domani. «Pensiamo che anche una multinazionale come Schlumberger non possa sottrarsi alla responsabilità sociale dell’azienda – aggiungono dalla Fiom – Per queste ragioni, nel confronto che ci accingiamo ad affrontare chiederemo di poter arrivare ad una soluzione condivisa sulle prossime assunzioni. Questa è la posizione della rsu della Smith Bits e della Fiom Cgil e confidiamo possa diventare anche la posizione di tutte le istituzioni, a cominciare dalla Regione e dai sindaci che in questi anni non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alla nostra difficile vertenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Nei giorni scorsi la rsu ha appreso dall’azienda Smith Bits di Saline di Volterra, la volontà di procedere a far entrare al lavoro quindici lavoratori con contratti di lavoro in somministrazione, cioè interinali, per un periodo che dovrebbe arrivare fino alla fine del 2017 – si legge in una nota del sindacato – La rsu e la Fiom Cgil di Pisa giudicano questa notizia assolutamente positiva, che arriva dopo un periodo di utilizzo del lavoro straordinario e che sicuramente rappresenta una significativa inversione di tendenza rispetto alle ben note e disastrose vicende del recente passato».
Ma c’è un però, che nei giorni scorsi era stato sollevato anche da Angelo Tani, ex dipendente della Smith, uno degli oltre cento lavoratori rimasti senza posto dopo la vertenza di due anni fa che aveva falcidiato l’occupazione in fabbrica e in Valdicecina. «Su un aspetto, però, non possiamo assolutamente sottacere – spiega ancora il comunicato – la volontà dell’azienda di procedere alle assunzioni non tenendo di conto del bacino di lavoratori licenziati meno di due anni fa, a cominciare da quegli 8 lavoratori che scommettendo sulla ripresa produttiva dell’azienda, non hanno accettato gli incentivi proposti a suo tempo e si trovano ancora in mobilità».
Il riferimento, in quest’ultimo caso, è per quei lavoratori che non avevano preso la buonuscita, sperando di poter rientrare nel momento in cui ci fosse stato un aumento produttivo.
«Abbiamo sollecitato un chiarimento urgente con l’azienda e indetto un’assemblea retribuita con i lavoratori», spiegano i sindacalisti, precisando che l’assemblea ci sarà domani. «Pensiamo che anche una multinazionale come Schlumberger non possa sottrarsi alla responsabilità sociale dell’azienda – aggiungono dalla Fiom – Per queste ragioni, nel confronto che ci accingiamo ad affrontare chiederemo di poter arrivare ad una soluzione condivisa sulle prossime assunzioni. Questa è la posizione della rsu della Smith Bits e della Fiom Cgil e confidiamo possa diventare anche la posizione di tutte le istituzioni, a cominciare dalla Regione e dai sindaci che in questi anni non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alla nostra difficile vertenza».
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