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Rogo sul tetto: evacuata Ipercoop 

Rogo sul tetto: evacuata Ipercoop 

L’incendio è partito dalla copertura per un errore umano Nessun ferito al Centro dei Borghi, soccorsi efficienti

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NAVACCHIO. «Si vede fumo nero verso Pisa. È successo qualcosa di grosso». La telefonata in redazione arriva da Ponsacco, ma la notizia è già stata diffusa. C’è un incendio al Centro dei Borghi di Navacchio e sono in corso le operazioni di evacuazione di almeno 150 persone (numero fornito dai carabinieri) tra dipendenti dei negozi e del supermercato e clienti. L’allarme lanciato dalla Valdera, però, dà l’idea di quanto fosse visibile da chilometri di distanza il fumo denso scaturito dalle fiamme causate, con molta probabilità, da un semplice errore umano. Che, però, poteva costare caro, visto che sul tetto c’è una distesa di pannelli fotovoltaici e ci sono, soprattutto, i depositi del gas.

La ricostruzione di quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri fornita da Unicoop Firenze e confermata dai carabinieri parla abbastanza chiaro. Erano in corso lavori di coibentazione da parte di una ditta esterna sul tetto del capannone. Un’operazione di stesura di fogli catramati da saldare alla copertura con la fiamma ossidrica. E proprio questo strumento sarebbe stato usato in maniera sbagliata, forando il pannello della copertura e raggiungendo l’impianto di refrigerazione. Da qui, poi, è stato un attimo vedere partire le fiamme e osservare inermi il fumo avvolgere tutto.

I due operai dell’azienda incaricata da Unicoop di effettuare i lavori di coibentazione, con regolare contratto, come confermato dall’azienda e dai militari dell’Arma, sono stati ascoltati dai carabinieri presenti nel piazzale del centro commerciale. Per loro non scatteranno procedimenti penali, ma dovranno comunque tutelarsi legalmente, perché Unicoop ha già manifestato l’intenzione di chiedere il risarcimento danni, dovuto alla chiusura obbligatoria fino a oggi, ai danneggiamenti dei frigoriferi e alla necessità di gettare i prodotti congelati da banco contenuti nelle celle frigorifere.

«Gli operai erano a lavoro sul tetto, in corrispondenza del magazzino ortofrutta, al confine con i reparti pescheria e macelleria, interessati poi dall’incendio – si legge in una nota di Unicoop – Suonato l’allarme, il personale del punto vendita e la direttrice Stefania Coppola hanno chiamato i vigili del fuoco e le forze dell’ordine e attivato subito la procedura di evacuazione che ha permesso di far uscire i clienti, senza conseguenze per le persone e senza generare il panico da emergenza».

La scena, subito dopo l’uscita collettiva, era simile a quelle che, ultimamente, passano in televisione dopo i gravi fatti di terrorismo. Niente di tutto questo, per fortuna. Ma solo disagio per la brusca interruzione di una normale e tranquilla mattina come tante altre. Tra le persone in attesa che i vigili del fuoco spegnessero le fiamme anche Enzo Brunetti, presidente della sezione soci Coop di Cascina: «Eravamo in riunione quando un consigliere ci ha avvertito che il fumo aveva invaso i locali dell’Ipercoop. I dipendenti hanno fatto un lavoro eccezionale. Nel momento in cui il fumo ha invaso i locali c’erano diversi clienti. Il personale incaricato, quello chiamato ad agire in caso di emergenza, ha seguito il protocollo e li ha accompagnati fuori con calma».

«Appena visto il fumo – conferma Luigi Callari, consigliere della sezione soci Coop di Cascina – abbiamo fatto evacuare tutte le persone. Come da protocollo abbiamo indicato le uscite ai clienti e al personale». L’allarme del supermercato è scattato immediatamente, mentre dall’altoparlante si indicavano le modalità per l’evacuazione.

Le sirene, però, non sono state sentite da chi si trovava nei negozi. «Abbiamo visto tanto fumo invadere il centro commerciale – racconta Barbara Pellegrini che, insieme a Martina Iannello, lavora da Calzedonia – Una cliente voleva pagare il costume che si era appena provata, ma l’abbiamo fatta uscire in fretta. Piuttosto, l’allarme è stato fatto passare col passaparola tra il personale dei vari negozi. Di sirene non ne abbiamo sentite».

Un fatto confermato anche dal personale di un altro negozio di intimo e abbigliamento.

Nel primo pomeriggio le attività commerciali del Centro dei Borghi hanno ripreso il normale lavoro. Non così è stato per il supermercato. Mentre i responsabili fanno la conta dei danni per chiedere il conto a chi ha causato il rogo.

Andreas Quirici

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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