La manifestazione
È stato sorpreso dai carabinieri
Giovane bloccato con la cocaina ma l’arresto non è convalidato
PONTEDERA. Quello che probabilmente il giovane arrestato per spaccio l’altro giorno dai carabinieri non si aspettava era che ad aiutare i due carabinieri che lo avevano fermato arrivasse anche un...
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PONTEDERA. Quello che probabilmente il giovane arrestato per spaccio l’altro giorno dai carabinieri non si aspettava era che ad aiutare i due carabinieri che lo avevano fermato arrivasse anche un collega in grande uniforme, che era di rientro dalla festa dell’Arma a Pisa. Invece è successo e il tutto è avvenuto sotto gli occhi di alcuni cittadini dietro al duomo di Pontedera.
Il giovane è conosciuto dai carabinieri come soggetto noto nel mondo dello spaccio degli stupefacenti. Lui sapeva di avere con sé alcune dosi di cocaina che lo avrebbero messo nei guai. A finire in manette e subito agli arresti domiciliari è stato un 25enne senegalese con precedenti specifici.
Sorpreso dai carabinieri della stazione di Pontedera per quello che doveva essere un normale controllo nelle strade vicine alla stazione, lo straniero è apparso nervoso e preoccupato. Un modo di fare che non è passato inosservato ai militari. Per questo è scattata la decisione di perquisire il giovane, che ha permesso di rinvenire, nella tasca dei pantaloni, un ovulo contenete 4 dosi termosaldate di cocaina. Alla scena ha assistito anche un carabiniere che stava tornando dalla cerimonia dell’annuale festa dell’Arma e che, anche se in grande uniforme, si è fermato ad aiutare i colleghi. Subito dopo è scattata la perquisizione domiciliare e qui i militari hanno trovato altro materiale utile a sostenere le accuse. Per il senegalese niente carcere: l’uomo ha atteso a casa l’udienza di convalida dell’arresto che era prevista ieri mattina in tribunale a Pisa. Il giudice ha ritenuto che per una serie di circostanze l’arresto non fosse da convalidare, ma che fosse appropriata una denuncia in stato di libertà. Di conseguenza il giovane, che ha un regolare domicilio a Pontedera, è incensurato e non è stato valutato pericoloso dal punto di vista sociale, è tornato a casa indenne da questa “avventura”. Quattro dosi di cocaina sono state ritenute un quantitativo modesto riconducibile probabilmente ad un uso personale. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il giovane è conosciuto dai carabinieri come soggetto noto nel mondo dello spaccio degli stupefacenti. Lui sapeva di avere con sé alcune dosi di cocaina che lo avrebbero messo nei guai. A finire in manette e subito agli arresti domiciliari è stato un 25enne senegalese con precedenti specifici.
Sorpreso dai carabinieri della stazione di Pontedera per quello che doveva essere un normale controllo nelle strade vicine alla stazione, lo straniero è apparso nervoso e preoccupato. Un modo di fare che non è passato inosservato ai militari. Per questo è scattata la decisione di perquisire il giovane, che ha permesso di rinvenire, nella tasca dei pantaloni, un ovulo contenete 4 dosi termosaldate di cocaina. Alla scena ha assistito anche un carabiniere che stava tornando dalla cerimonia dell’annuale festa dell’Arma e che, anche se in grande uniforme, si è fermato ad aiutare i colleghi. Subito dopo è scattata la perquisizione domiciliare e qui i militari hanno trovato altro materiale utile a sostenere le accuse. Per il senegalese niente carcere: l’uomo ha atteso a casa l’udienza di convalida dell’arresto che era prevista ieri mattina in tribunale a Pisa. Il giudice ha ritenuto che per una serie di circostanze l’arresto non fosse da convalidare, ma che fosse appropriata una denuncia in stato di libertà. Di conseguenza il giovane, che ha un regolare domicilio a Pontedera, è incensurato e non è stato valutato pericoloso dal punto di vista sociale, è tornato a casa indenne da questa “avventura”. Quattro dosi di cocaina sono state ritenute un quantitativo modesto riconducibile probabilmente ad un uso personale. (s. c.)
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