Monsignor Fisichella cita Occidentali’s Karma
Volterra, il teologo alla festa dei patroni: l’uomo moderno è una scimmia che balla Anche le contrade protagoniste con la rievocazione dell’Avvinta e le infiorate
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VOLTERRA. Celebrazione d’eccezione dei patroni Giusto e Clemente quella di ieri a Volterra, con la presenza dell’arcivescovo Rino Fisichella, uno dei volti più noti della curia romana, dal 2010 presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Durante la messa nella cattedrale, il teologo ha citato addirittura Occidentiali’s Karma, la canzone con cui Francesco Gabbani ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo, per indicare cosa è diventato l’uomo moderno, «una scimmia nuda che balla», ha detto ai tantissimi fedeli.
Fisichella è tornato a Volterra a distanza di poco più di un mese dalla partecipazione a un convegno sull’evangelizzazione organizzato dalla Parrocchia della Basilica Cattedrale e dall'Azione cattolica di Volterra. È stato accolto dal vescovo della città etrusca, Alberto Silvani, e dal vicario Marco Fabbri, oltre a tutto il clero volterrano. Celebrazione speciale per un appuntamento che prevede anche la benedizione della città e che i volterrani vivono con grandissimo trasporto in un giorno in cui neppure gli studenti vanno a scuola.
Una presenza importante per una ricorrenza molto sentita dai volterrani che hanno partecipato in massa anche alla processione delle reliquie dei patroni dalla cattedrale di Santa Maria Assunta alla chiesa di San Giusto. Un appuntamento a cui hanno partecipato anche i figuranti del corteo storico organizzato dal Comitato delle Contrade che proprio nei giorni scorsi ha vissuto giornate intense con le manifestazioni di rievocazione storica dell’antica arte dei balestrieri e del Palio del Cero per finire con l’Avvinta.
L’altra sera, infatti, Volterra è stata colorata dall’infiorata delle contrade, a simboleggiare gli omaggi ai patroni, che hanno sfilato nello stesso tragitto di ieri, dalla cattedrale alla chiesa di San Giusto per la rievocazione della tradizione che vedeva la chiesa circondata dalle corde che poi venivano tagliate e donate ai capifamiglia che le usavano per fare luce con le candele. Una tradizione che si è ripetuta anche quest’anno e che ha richiamato tante persone.
Fisichella è tornato a Volterra a distanza di poco più di un mese dalla partecipazione a un convegno sull’evangelizzazione organizzato dalla Parrocchia della Basilica Cattedrale e dall'Azione cattolica di Volterra. È stato accolto dal vescovo della città etrusca, Alberto Silvani, e dal vicario Marco Fabbri, oltre a tutto il clero volterrano. Celebrazione speciale per un appuntamento che prevede anche la benedizione della città e che i volterrani vivono con grandissimo trasporto in un giorno in cui neppure gli studenti vanno a scuola.
Una presenza importante per una ricorrenza molto sentita dai volterrani che hanno partecipato in massa anche alla processione delle reliquie dei patroni dalla cattedrale di Santa Maria Assunta alla chiesa di San Giusto. Un appuntamento a cui hanno partecipato anche i figuranti del corteo storico organizzato dal Comitato delle Contrade che proprio nei giorni scorsi ha vissuto giornate intense con le manifestazioni di rievocazione storica dell’antica arte dei balestrieri e del Palio del Cero per finire con l’Avvinta.
L’altra sera, infatti, Volterra è stata colorata dall’infiorata delle contrade, a simboleggiare gli omaggi ai patroni, che hanno sfilato nello stesso tragitto di ieri, dalla cattedrale alla chiesa di San Giusto per la rievocazione della tradizione che vedeva la chiesa circondata dalle corde che poi venivano tagliate e donate ai capifamiglia che le usavano per fare luce con le candele. Una tradizione che si è ripetuta anche quest’anno e che ha richiamato tante persone.
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