Sicurezza
imprenditore derubato in casa
Dopo la rapina si indaga anche in ambienti vicini alla vittima
CRESPINA. «Non ho molto da dire su quello che è successo, preferirei chiudere qui questa vicenda». Giovanni Dolfi, 65enne, imprenditore agricolo rapinato nella sua casa a Ceppaiano nel comune di...
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CRESPINA. «Non ho molto da dire su quello che è successo, preferirei chiudere qui questa vicenda».
Giovanni Dolfi, 65enne, imprenditore agricolo rapinato nella sua casa a Ceppaiano nel comune di Crespina Lorenzana, è stato sentito a lungo dai carabinieri di Cenaia e della compagnia di Pontedera che cercano di fare luce sulla rapina avvenuta a casa di Dolfi domenica pomeriggio.
I malviventi sono entrati da una finestra che l’uomo aveva lasciato aperta ora che comincia a fare caldo. I due, che non è escluso conoscessero l’abitazione o le abitudini del proprietario, sono entrati in azione mentre l’uomo era in casa. Lo hanno minacciato con due pistole che hanno trovato in un mobile e lo hanno derubato di un orologio Rolex e dell’auto. Sull’episodio c’è la massima riservatezza da parte dei carabinieri che sono intervenuti nel pomeriggio di domenica quando l’uomo ha dato l’allarme. Gli inquirenti hanno effettuato un lungo sopralluogo a Ceppaiano e poi nel tardo pomeriggio l’imprenditore è andato in caserma per formalizzare la denuncia. Dolfi abita a Crespina Lorenza e la sua azienda produce soprattutto vino, la sede legale si trova a Ponsacco.
Stando a quanto trapelato, le indagini hanno preso avvio anche da ambienti vicini all’imprenditore. Si teme infatti che chi ha preso di mira Dolfi possa in qualche modo essere entrato in contatto con lui per ragioni di lavoro. I due malviventi sono entrati nell’abitazione in pieno giorno, sapendo che avrebbero potuto trovare il proprietario. Quando hanno visto Dolfi, invece di fuggire via lo hanno affrontato faccia a faccia. Si cercano ora l’auto dell’imprenditore e anche i “resti” della cassaforte che è stata smurata ma al cui interno, secondo quanto è stato spiegato, non c’erano oggetti di valore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Giovanni Dolfi, 65enne, imprenditore agricolo rapinato nella sua casa a Ceppaiano nel comune di Crespina Lorenzana, è stato sentito a lungo dai carabinieri di Cenaia e della compagnia di Pontedera che cercano di fare luce sulla rapina avvenuta a casa di Dolfi domenica pomeriggio.
I malviventi sono entrati da una finestra che l’uomo aveva lasciato aperta ora che comincia a fare caldo. I due, che non è escluso conoscessero l’abitazione o le abitudini del proprietario, sono entrati in azione mentre l’uomo era in casa. Lo hanno minacciato con due pistole che hanno trovato in un mobile e lo hanno derubato di un orologio Rolex e dell’auto. Sull’episodio c’è la massima riservatezza da parte dei carabinieri che sono intervenuti nel pomeriggio di domenica quando l’uomo ha dato l’allarme. Gli inquirenti hanno effettuato un lungo sopralluogo a Ceppaiano e poi nel tardo pomeriggio l’imprenditore è andato in caserma per formalizzare la denuncia. Dolfi abita a Crespina Lorenza e la sua azienda produce soprattutto vino, la sede legale si trova a Ponsacco.
Stando a quanto trapelato, le indagini hanno preso avvio anche da ambienti vicini all’imprenditore. Si teme infatti che chi ha preso di mira Dolfi possa in qualche modo essere entrato in contatto con lui per ragioni di lavoro. I due malviventi sono entrati nell’abitazione in pieno giorno, sapendo che avrebbero potuto trovare il proprietario. Quando hanno visto Dolfi, invece di fuggire via lo hanno affrontato faccia a faccia. Si cercano ora l’auto dell’imprenditore e anche i “resti” della cassaforte che è stata smurata ma al cui interno, secondo quanto è stato spiegato, non c’erano oggetti di valore.
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