Il dolore
Minacciato con la pistola da due rapinatori
Tanta paura per Giovanni Dolfi, imprenditore agricolo di Crespina I malviventi sono entrati nella sua abitazione, smurata la cassaforte
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CRESPINA. Era iniziato come furto ma poi si è trasformato in una rapina quando i due malviventi si sono resi conto che in casa c’era il proprietario, Giovanni Dolfi, imprenditore di circa 65 anni, e lo hanno minacciato per farsi aprire la cassaforte che poi hanno smurato e portato via. Per l’uomo, che produce vino e ha un’azienda agricola ma in passato è stato anche allevatore di cavalli, è stato un pomeriggio di festa davvero da dimenticare. L’uomo, nel primo pomeriggio di ieri, era in casa quando due malviventi, probabilmente stranieri stando a quanto la vittima della rapina ha raccontato ai carabinieri, sono entrati nell’abitazione arrampicandosi dalle grondaie che raccolgono le acque piovane. I classici ladri acrobati, viene da pensare a sentire la ricostruzione di quanto è avvenuto. Una volta che sono riusciti ad entrare hanno preso due pistole che il proprietario di casa detiene in maniera regolare e che aveva messo in un mobile-armeria. Con le pistole in pugno, si sono poi presentati dall’imprenditore, noto anche come veterinario, lo hanno minacciato e costretto ad entrare nel bagno dove poi lo hanno chiuso. Volevano che aprisse la cassaforte, nel frattempo gli hanno preso anche un orologio Rolex trovato in casa. Non essendo riusciti a farsi consegnare le chiavi della cassaforte, quei due hanno avuto il tempo necessario per smurare la cassaforte che poi hanno portato via anche se, a detta dell’imprenditore, era vuota e non custodiva alcun oggetto di valore.
Prima di andarsene hanno preso le chiavi dell’auto di Dolfi e sono andati a bordo della Smart bianca che poi è stata cercata in tutta la provincia. I carabinieri di Cenaia e quelli della compagnia di Pontedera sono rimasti a lungo nell’abitazione dell’imprenditore che ha dato l’allarme appena ha potuto, cioè quando quei due si sono dileguati. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica del fatto cercando eventuali tracce lasciate dai due rapinatori. Nel tardo pomeriggio l’imprenditore ha formalizzato la denuncia raccontando ai militari quello che era successo poco prima nella sua casa di Ceppaiano, nel comune di Crespina Lorenzana. L’uomo avrebbe preferito mantenere riservata la storia della rapina, in attesa degli sviluppi delle indagini. Ma il paese in cui è avvenuta è piccolo e presto la notizia si è diffusa. Si tratta comunque di un caso abbastanza isolato e i carabinieri stanno indagando anche nell’ambito delle persone che in qualche modo hanno a che fare con la vittima della rapina.(s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Prima di andarsene hanno preso le chiavi dell’auto di Dolfi e sono andati a bordo della Smart bianca che poi è stata cercata in tutta la provincia. I carabinieri di Cenaia e quelli della compagnia di Pontedera sono rimasti a lungo nell’abitazione dell’imprenditore che ha dato l’allarme appena ha potuto, cioè quando quei due si sono dileguati. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica del fatto cercando eventuali tracce lasciate dai due rapinatori. Nel tardo pomeriggio l’imprenditore ha formalizzato la denuncia raccontando ai militari quello che era successo poco prima nella sua casa di Ceppaiano, nel comune di Crespina Lorenzana. L’uomo avrebbe preferito mantenere riservata la storia della rapina, in attesa degli sviluppi delle indagini. Ma il paese in cui è avvenuta è piccolo e presto la notizia si è diffusa. Si tratta comunque di un caso abbastanza isolato e i carabinieri stanno indagando anche nell’ambito delle persone che in qualche modo hanno a che fare con la vittima della rapina.(s.c.)
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