Il dolore
santa croce
Accoglienza con occhiali da sole
La provocazione di Articolo 1: non giudichiamo dal colore della pelle
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SANTA CROCE . Occhiali scuri per vederci chiaro, oltre che giusto. È con questa piccola provocazione, con tutti i relatori in occhiali da sole, che si è aperta giovedì sera l’iniziativa su sicurezza e accoglienza organizzata dal neonato partito Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista nei locali dello storico circolo Arci Primavera.
«Teniamo gli occhiali. Occhiali scuri, per giudicare le persone non dal colore della pelle ma da altro. A voi di “degrado a Santa Croce & Company” ne consigliamo l’uso a dosi massicce – ha dichiarato il portavoce di zona di Mdp Jonathan Rimicci, prima di dare la parola ai vari ospiti, fra i quali la segretaria Cgil di zona Tania Benvenuti, il presidente di Arci Zona Cuoio Sergio Coppola e l’onorevole Filippo Fossati. Una serata nata dalla volontà di scardinare l’asse che da tempo, a Santa Croce come altrove, si cerca di costruire fra i temi di immigrazione e sicurezza, con un chiaro riferimento alle manifestazioni organizzate nelle settimane scorse dalle varie anime della destra santacrocese. Senza però disdegnare anche problematiche annesse su scala globale, come gli assetti geopolitici del Mediterraneo o l’emergere del fenomeno delle bufale e notizie false su internet.
«Un disegno politico chiaro, quello delle destre – ha detto Tania Benvenuti – Dove pochi individui in pochi minuti hanno infangato il lungo lavoro di integrazione fatto a Santa Croce dal tavolo sull’immigrazione al quale come Cgil partecipiamo, che funziona e rappresenta invece una realtà da esportare». L’evento è stato l’occasione per l’esposizione dei punti programmatici del Movimento sul tema, nei quali si chiede il rilancio delle politiche di inserimento, la legge dello ius soli, l’abrogazione del reato di clandestinità e la revisione del decreto Minniti-Orlando. (n.d.m.)
«Teniamo gli occhiali. Occhiali scuri, per giudicare le persone non dal colore della pelle ma da altro. A voi di “degrado a Santa Croce & Company” ne consigliamo l’uso a dosi massicce – ha dichiarato il portavoce di zona di Mdp Jonathan Rimicci, prima di dare la parola ai vari ospiti, fra i quali la segretaria Cgil di zona Tania Benvenuti, il presidente di Arci Zona Cuoio Sergio Coppola e l’onorevole Filippo Fossati. Una serata nata dalla volontà di scardinare l’asse che da tempo, a Santa Croce come altrove, si cerca di costruire fra i temi di immigrazione e sicurezza, con un chiaro riferimento alle manifestazioni organizzate nelle settimane scorse dalle varie anime della destra santacrocese. Senza però disdegnare anche problematiche annesse su scala globale, come gli assetti geopolitici del Mediterraneo o l’emergere del fenomeno delle bufale e notizie false su internet.
«Un disegno politico chiaro, quello delle destre – ha detto Tania Benvenuti – Dove pochi individui in pochi minuti hanno infangato il lungo lavoro di integrazione fatto a Santa Croce dal tavolo sull’immigrazione al quale come Cgil partecipiamo, che funziona e rappresenta invece una realtà da esportare». L’evento è stato l’occasione per l’esposizione dei punti programmatici del Movimento sul tema, nei quali si chiede il rilancio delle politiche di inserimento, la legge dello ius soli, l’abrogazione del reato di clandestinità e la revisione del decreto Minniti-Orlando. (n.d.m.)
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